La musica immortale di Georg Friedrich Händel per raccogliere fondi in favore delle ricerche dell’Istituto Oncologico Veneto contro il glioblastoma, aggressiva neoplasia cerebrale. È lo scopo del concerto “Peace & Celebration” in calendario domenica 17 aprile 2016 alle ore 11 all’auditorium Pollini di Padova, protagonisti il Coro e Orchestra Barocca Andrea Palladio diretti dal M° Enrico Zanovello.

Il programma prevede l’esecuzione del Concerto grosso Op.3 n.2, dell’Ode for the Birthday of Queen Anne e dell’Anthem on the Peace del compositore sassone, del quale la formazione berica è tra gli interpreti di riferimento a livello nazionale fin da quando ha iniziato ad eseguirlo con assiduità nel 2009, 250° anniversario della sua scomparsa.

L’evento, promosso dallo IOV di Padova, ha lo scopo di raccogliere fondi (ingresso a offerta libera a partire da 25 euro) da destinare alla ricerca promossa dall’Unità Operativa di Oncologia Medica 1 dello IOV sul più diffuso dei tumori cerebrali che colpisce le persone adulte e anziane: il glioblastoma.

«L’Istituto Oncologico di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico del Veneto – sottolinea la dott.ssa Vittorina Zagonel, direttore dell’Oncologia Medica 1 dello IOV – si prende cura del paziente affetto da glioblastoma attraverso un approccio multidisciplinare, al quale partecipano anche Unità Operative e servizi dell’Azienda Ospedaliera/Università di Padova, per una presa in carico globale del paziente. Nonostante i trattamenti chirurgici, radioterapici e chemioterapici, il glioblastoma rimane un tumore ad elevata aggressività ed è in costante aumento, soprattutto nei soggetti più giovani. L’insorgenza di tale neoplasia può, inoltre, causare al paziente deficit neurologici, e cognitivi, con ripercussione sulla sua qualità di vita e di relazione con i propri cari, amici e ambiente di lavoro».

Oltre 120 nuovi pazienti all’anno affetti da glioblastoma vengono presi in carico allo IOV, dove è presente un gruppo multidisciplinare, molto attivo, composto da medici (oncologi, radioterapisti, radiologi, palliativista, ricercatori etc.), biologi, infermieri e psiconcologi e dedicato al trattamento e cura di questi pazienti.

Sono attivi, inoltre, numerosi progetti di ricerca traslazionale dedicati a meglio conoscere i meccanismi di risposta del tumore. L’Oncologia Medica 1 è poi impegnata in diversi studi con farmaci innovativi per la cura dei pazienti affetti da glioblastoma. In particolare, il dott. Giuseppe Lombardi, che lavora presso l’Oncologia Medica 1, ha promosso di recente uno studio internazionale (REGOMA) con l’uso di un farmaco biologico somministrato per bocca, che agisce su precise mutazioni presenti sulle cellule tumorali del glioblastoma.

«È importante – conclude la dott.ssa Zagonel – sostenere e implementare la ricerca nel glioblastoma, poiché anche attraverso nuovi approcci di trattamento, in particolare l’immunoterapia, cominciamo a intravvedere risultati promettenti che potrebbero modificare radicalmente le prospettive di vita e di qualità di vita dei pazienti affetti da tale patologia».