Con un’ampia intervista, pubblicata oggi sul Corriere del Veneto, Camillo Aliberti, direttore della Radiologia dell’Istituto Oncologico Veneto, ha illustrato metodi e risultati della Radiologia interventistica dell’Istituto. In particolare Aliberti si è soffermato sulle terapie locoregionali intrarteriose, “una procedura per pazienti non operabili e colpiti da lesioni epatiche primitive, cioè epatocarcinoma o colonagiocarcinoma, o secondarie, ovvero metastasi”.

Come riportato nell’articolo, questa procedura è un’autentica “eccellenza IOV”, visto che “in quattro anni sono stati trattati 3.200 malati, la maggiore casistica in Italia e in Europa, grazie anche al supporto dalla Regione che ha dotato la Radiologia interventistica dello IOV, unica in Veneto, di 5 posti letto. Oggi il reparto vanta il 70% di mobilità attiva, cioè di attrazione di pazienti dal resto del Paese, per un ritorno 4 volte superiore all’investimento”.

La procedura è realizzata da Aliberti e dal suo staff senza ricorrere al ricovero, “perché sono interventi in Day Hospital, che comportano una sola giornata di degenza. La terapia dura un’ora e poi il paziente rimane in osservazione per altre 5-6 ore, dopodiché va a casa”.

Puoi leggere l’intervista completa sul sito del Corriere del Veneto.