La realtà della sofferenza e della morte oggi viene oscurata, se non addirittura negata, da una società che non riesce ad accettare il senso del limite. La malattia, specie quella oncologica, viene spesso vissuta come una sconfitta di cui addebitare la colpa a qualcuno, in particolare a chi opera nel campo della cura.

Per riflettere criticamente su questi aspetti, approfondendo il significato del dolore come parte integrante della vita stessa e rivalutando il concetto stesso di fragilità umana non come limite ma come risorsa, il Comitato etico per la pratica clinica dello IOV organizza l’evento pubblico “La fragilità umana come risorsa – Riscoprire il senso del limite di fronte alla sfida del dolore”. L’appuntamento è per venerdì 17 maggio alle 15:00 al Centro studi e ricerca Filippo Franceschi, in via del Seminario 5/A a Padova (ingresso libero).

Intervengono S.E. Mons. Vincenzo Paglia (Pontificia Accademia per la Vita), la Dott.ssa Silvana Selmi (Ospedale S. Chiara Trento) e il Dott. Tiziano Vecchiato (Fondazione Zancan Padova); modera l’incontro il giornalista Francesco Jori.

Per informazioni:
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