Il Ministero della Salute ha scelto: il Prof. Giuseppe Opocher sarà il Direttore Scientifico dell’Istituto Oncologico Veneto per i prossimi 5 anni. «Essere il responsabile della promozione e della gestione dell’attività di ricerca dello IOV – dice il neodirettore – mi carica di entusiasmo, convinto che il ruolo di un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, quale è lo IOV, sia quello di tradurre la ricerca in beneficio per le persone affette o a rischio di patologia oncologica. Si tratta di una sfida davvero emozionante, in un periodo in cui l’oncologia vive una grandissima trasformazione, guidata dalle nuove acquisizioni che genetica e immunologia stanno apportando alla diagnosi e alla cura dei tumori. Un banco di prova su cui sono pronto a cimentarmi insieme a tutto il personale dello IOV e insieme a tutte quelle persone che quotidianamente chiedono il nostro aiuto. Voglio infine ringraziare chi ha riposto la sua fiducia in me in questi ultimi anni, in particolare il Presidente Luca Zaia e il Direttore Generale della sanità veneta, Dr. Domenico Mantoan, perché senza il loro sostegno non avrei mai potuto raggiungere questo obiettivo».

Esprime il proprio plauso per la nomina di Opocher il Direttore Generale dello IOV, dott.ssa Patrizia Simionato: «La scelta del Ministero conferma la professionalità e la competenza dimostrata in questi anni dal prof. Opocher, che ringrazio anche a nome dei miei predecessori per il qualificato servizio prestato. La nomina di Opocher permette di consolidare l’attività scientifica dell’Istituto e costituisce il presupposto per un ulteriore sviluppo in tutti i campi della ricerca oncologica, con positive ricadute sulla qualità delle terapie e dell’assistenza offerte ai pazienti».

Giuseppe Opocher ha 65 anni; è sposato da 40 anni con Paola Fontana, ha tre figli e quattro nipoti.

Si è formato alla scuola del Prof. Mario Austoni, per molti anni ha lavorato con il Prof. Mantero contribuendo allo sviluppo dello studio della patologia surrenalica in Italia. Assistant Professor presso l’Università di California di San Francisco con il Prof. E. G. Biglieri nel 1986, collabora da diversi anni con il Prof. Hartmut Neumann di Friburgo e con la Prof. Mercedes Robledo, del CNIO di Madrid: insieme a loro ha approfondito molti aspetti, genetici e clinici del feocromoctima/paraganglioma, contribuendo alla scoperta del gene TMEM127 e MAX.

Opocher è arrivato allo IOV nel 2008; al Busonera ha fondato e diretto l’Unità per i Tumori Ereditari e Endocrinologia Oncologica. Nel 2013 era stato nominato Direttore Scientifico facente funzione. Da allora l’Istituto di via Gattamelata ha visto costantemente incrementare il finanziamento ministeriale per la Ricerca Corrente, che premia parametri quali produttività scientifica, sperimentazioni cliniche e qualità assistenziale. Nel 2015, in particolare, per la prima volta il contributo ha abbattuto il muro dei 3 milioni di euro (3.195.361,35) con un balzo del 20 per cento sull’anno precedente, collocando l’IRCCS padovano ai vertici nazionali della produttività scientifica. Un andamento in controtendenza rispetto a quanto fatto registrare anche da Istituti più grandi e antichi dello IOV, che punta a consolidare il trend con il potenziamento delle infrastrutture dedicate alla ricerca.