Quasi mai un tumore insorge per un’unica causa. Nella maggior parte dei casi vi contribuiscono diversi fattori di rischio tra i quali lo stile di vita gioca un ruolo primario. L’aumento delle patologie tumorali che si registra da qualche decennio è dovuto certamente all’invecchiamento della popolazione ma anche, almeno in parte, alla diffusione di abitudini scorrette. Per contrastare questa tendenza è fondamentale fare prevenzione, incominciando dai nostri comportamenti e scelte quotidiani in fatto di alimentazione, attività fisica, rapporto con fumo e alcol e attenzione al proprio stato di salute.

Di grande importanza è anche la prevenzione che si attua mediante la diagnosi precoce, in particolare attraverso programmi di screening volti a individuare eventuali lesioni precancerose, per impedire che evolvano in tumore, oppure cancerose, per ottenere la guarigione o comunque limitare la progressione della patologia.
Presso la sede distaccata di Castelfranco Veneto, lo IOV ha attivato l’ambulatorio di Oncologia senologica preventiva dedicato a donne a rischio di sviluppare un carcinoma mammario e a pazienti affette da carcinoma mammario che hanno completato l’iter terapeutico ma necessitano ancora di controlli periodici per valutare eventuali conseguenze a lungo termine delle terapie oncologiche.

C’è però anche, per ogni tipo di tumore, una piccola ma significativa percentuale di casi – tra il 5 e il 10% – in cui l’insorgenza della neoplasia è dovuta a cause ereditarie, cioè a una mutazione genetica trasmessa dai genitori ai figli. Questi ultimi non ereditano il tumore dovuto a quell’alterazione ma, eventualmente, solo la predisposizione a sviluppare quel tumore più facilmente rispetto alla popolazione generale. Essi, pertanto, dovranno sottoporsi ad adeguati protocolli di prevenzione e sorveglianza, decisi sulla base di un’apposita consulenza genetica oncologica.