Il carcinoma dell’esofago è una neoplasia causata dalla crescita incontrollata delle cellule che rivestono internamente l’esofago oppure delle cellule delle ghiandole che producono il muco.
I maggiori fattori di rischio associati alla patologia sono il fumo, l’alcool, l’obesità e il reflusso gastro-esofageo.

Sintomi

I sintomi di questa patologia sono dolore, o comunque fastidio, all’atto della deglutizione oppure l’interruzione, anche intermittente, del transito alimentare.

Diagnosi

Alla diagnosi di carcinoma esofageo si giunge principalmente attraverso l’esecuzione di una esofagogastroduodenoscopia con biopsia. L’esame prevede l’inserimento nella bocca del paziente – senza procurargli dolore ma solo un piccolo fastidio – di una sonda, chiamata gastroscopio, che permette di visionare tutti gli organi del tratto gastroesofageo fino al duodeno. Se il medico lo ritiene utile viene prelevato un campione di mucosa da sottoporre ad analisi istologica.

Cura

Il trattamento del carcinoma dell’esofago è normalmente di tipo chirurgico, associato a chemio-radioterapia a seconda dello stadio di malattia e della situazione generale del paziente.