Nella giornata di ieri, 14 novembre, Patrizia Simionato (Direttore Generale dell’Istituto Oncologico Veneto) e Vittorina Zagonel (Direttore Oncologia Medica 1, IOV), insieme a Nadia Raccanello (Sistema Informativo, IOV) e Sara Lonardi (Struttura Semplice tumore del colon-retto, IOV) hanno partecipato a Roma, presso l’Istituto Superiore di Sanità, all’avvio dei lavori della Rete nazionale dei percorsi oncologici.

Si tratta del primo workshop del network delle “eccellenze italiane di cura, assistenza e ricerca sul cancro”, che ha come obiettivo quello di individuare “regole rigorose e condivise di confronto delle performance dei percorsi diagnostico terapeutici assistenziali in oncologia, al fine di migliorare la qualità assistenziale e la qualità percepita dal paziente”.

La prima seduta del Network ha riguardato un confronto nell’ottica di benchmark tra le migliori esperienze di gestione assistenziale del cancro al colon-retto, di cui lo IOV è tra le eccellenze nazionali insieme ad altri centri di cura come il Niguarda, il Gemelli e l’Humanitas.

“Siamo onorati di far parte di questa rete”, ha detto Patrizia Simionato, DG dello IOV, “perchè viene riconosciuto e confermato il grande lavoro sviluppato in questi anni dall’Istituto. L’obiettivo della Rete è quello di identificare i migliori processi e protocolli di cura in un’ottica di confronto costruttivo tra strutture di riferimento nazionale. L’evento di oggi rappresenta la testimonianza che il dialogo e il confronto anche tra figure professionali diverse coinvolte nei percorsi di cura, permettono di fornire la miglior risposta alle necessità del paziente”.

In questo senso, ha commentato Sara Lonardi, “la presa in carico multidisciplinare e multiprofessionale consente una performance di elevata qualità. Questo emerge non solo dagli indicatori di processo che abbiamo rilevato grazie alla collaborazione con il Registro Tumori del Veneto, come previsto dal progetto, ma anche da un’analisi degli esiti dei trattamenti che abbiamo effettuato su tutti i pazienti affetti da carcinoma colo-rettale seguiti nel nostro Istituto”.

Durante il workshop tenuto a Roma, lo IOV oltre a presentare gli indicatori relativi al tumore colo-rettale identificati dal gruppo di lavoro nazionale, ha presentato il processo di riorganizzazione intervenuto nel 2016 riguardante l’ottimizzazione del percorso del paziente in chemioterapia infusionale. Da parte sua, Nadia Raccanello ha evidenziato la fattibilità della riorganizzazione informatica che ha permesso la riduzione dei tempi di attesa anche attraverso l’implementazione di nuove funzionalità della cartella clinica oncologica informatizzata in uso presso l’Istituto.

“Da anni lo IOV è tra i protagonisti della cura e della ricerca nelle neoplasie colo-rettali”, è il commento conclusivo di Vittorina Zagonel, “basti pensare che oltre il 35% dei pazienti accede a programmi di trattamenti innovativi, attraverso trial clinici disponibili per tutti i pazienti del Veneto attraverso la Rete regionale. L’Istituto Oncologico Veneto si pone infatti tra i migliori istituti in Italia per modello di assistenza dei malati oncologici, garantendo le più innovative cure, un approccio multidisciplinare per il tipo di tumore, ma anche una presa in carico globale per la migliore qualità della vita”.