ROBERTI (DG, IOV), OPOCHER (DSci, IOV), BONAVINA (DSan, IOV) E FAVRETTI: L’ISTITUTO È IN UNA GRANDE FASE DI CRESCITA E DI DINAMISMO

ROBERTI: UN FORTE RINGRAZIAMENTO A ZAIA, MANTOAN E SIMIONATO. ORA CONSOLIDIAMO E SVILUPPIAMO CURA, RICERCA E MULTIDISCIPLINARIETÀ

Durante una conferenza stampa tenuta questa mattina presso la sede dell’Ospedale Busonera dell’Istituto Oncologico Veneto-IRCCS, la Direzione Strategica dello IOV ha incontrato i media. Erano presenti Giorgio Roberti (nuovo Direttore Generale dell’Istituto), Giuseppe Opocher (Direttore Scientifico), Giuseppina Bonavina (Direttore Sanitario) e Francesco Favretti (Direttore Amministrativo).

Dopo aver ringraziato il presidente Luca Zaia per la nomina all’Istituto, e Domenico Mantoan e Patrizia Simionato, che hanno guidato lo IOV-IRCCS negli ultimi cinque anni, Roberti ha sottolineato come l’Istituto sia in una “grande fase di crescita e di dinamismo, come dimostrano le attività che riguardano Castelfranco e Schiavonia”.

Il nuovo Direttore Generale ha poi introdotto quelle che saranno le “linee di indirizzo” dello IOV per il prossimo futuro, e che comprendono il “consolidamento della collaborazione con l’Azienda Ospedaliera e l’Università di Padova; il consolidamento del coordinamento delle attività della Rete Oncologica Veneta in collaborazione con la Regione e le Aziende Ospedaliere e AULSS del Veneto e lo sviluppo delle capacità operative dello IOV nella sede di Castelfranco Veneto, in attuazione della programmazione regionale che prevede la cessione di alcuni rami d’azienda da parte dell’Azienda ULSS 2 Marca Trevigiana”.

Per quanto riguarda le attività di ricerca, Roberti ha poi ricordato come lo IOV sia impegnato costantemente nella ricerca corrente e in quella traslazionale, anche grazie ad una partecipazione sempre più continua e concreta alle reti di carattere nazionale ed internazionale. Da ultimo, il nuovo DG ha sottolineato che sarà sempre più centrale nella strategia dell’Istituto il “consolidamento dell’approccio multidisciplinare tra tutti i professionisti concentrato sulla centralità del paziente, con un preciso sviluppo dell’umanizzazione delle cure ricorrendo a informazioni personalizzate e sostegno psico-oncologico e con un contemporaneo sviluppo della formazione del personale, grazie a percorsi tecnico scientifici integrati e di carattere trasversale”.

Per terminare le “linee di lavoro”, i componenti della Direzione strategica hanno voluto sottolineare anche “l’importanza della informazione in oncologia, della prevenzione e della sensibilizzazione della cittadinanza, che avverrà soprattutto offrendo attenzione ai rapporti con il volontariato ed alle specifiche campagne informative sui temi oncologici”.