È stato inaugurato oggi dal Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il nuovo servizio di radioterapia dell’Istituto Oncologico Veneto-IRCCS presso l’Ospedale di Schiavonia. Si tratta di un investimento di 12,7 milioni di euro (11.000.000€ finanziati dalle Regione ed i restanti 1.700.000€ dal Ministero della Salute; 6.700.000€ sono stati impegnati per l’acquisto delle attrezzature ad alto contenuto tecnologico) per un edificio indipendente che ospita attrezzature radioterapiche ad alta tecnologia che entreranno in attività a partire dalla data del 25 giugno.

Come affermato dal Presidente Zaia, “ci troviamo di fronte all’ennesima dimostrazione del cammino di modernizzazione intrapreso dal Veneto da otto anni a questa parte con tecnologie sempre più avanzate, iperspecializzazione, reti cliniche come la Rete Oncologica Veneta e le breast unit contro il tumore al seno, ricerca di nuove frontiere, come questo straordinario bunker che inauguriamo oggi, dentro al quale due grandi macchinari su tre sono unici in Italia”.

Nei nuovi edifici sono state installate e inaugurate tre nuove apparecchiature: un acceleratore lineare, uno degli strumenti più avanzati per la cosiddetta “radioterapia di precisione” che esegue trattamenti di “radioterapia guidata per immagini” (Image-guided Radiation Therapy o IGRT) e che verrà utilizzato in particolare per trattare neoplasie della prostata e cerebrali, lesioni linfatiche limitate, carcinomi in sedi uniche, neoplasie polmonari non operabili in fase iniziale e per trattamenti di radioterapia oncologico-pediatrica; una tomoterapia di nuova generazione (sistema Radix Act, prima installazione in Italia), che permette di trattare simultaneamente lesioni multiple in una sola seduta e che verrà utilizzato in particolare per trattamenti di radioterapia oncologico-pediatrica, di Total Marrow Irradiation – TMI (midollo) e nei casi di Onco-Ematologia; un tomografo computerizzato-simultac (primo in Italia) che consente di avviare il Piano Terapeutico con centramento del paziente, premettendo l’acquisizione di immagini in organi che per loro natura sono in continuo movimento. ltre alle normali attività, verrà utilizzato in particolare per supportare il trattamento di neoplasie del polmone e del pancreas.

Nel suo intervento Patrizia Simionato (Direttore generale dello IOV-IRCCS), ha sottolineato che “questo nuovo servizio consentirà di incrementare l’offerta di prestazioni con 58 pazienti in più in trattamento giornaliero oltre agli attuali 150, per giungere – verso fine anno quando attiveremo il doppio turno del personale – ad un incremento di 96 pazienti in più il giorno”. Le nuove attrezzature permetteranno all’Istituto una centralizzazione delle prestazioni, una forte implementazione della qualità del servizio, esprimendo allo stesso tempo attenzione al concetto di sostenibilità, contribuendo così a perseguire l’obiettivo regionale di rispondere in modo sempre più appropriato ed efficace ai bisogni di salute dei cittadini e dei pazienti.