Opocher (Dir. Scientifico IOV-IRCCS): una presenza di altissima qualità che conferma il ruolo internazionale dell’Istituto all’interno della ricerca oncologica

All’inizio di giugno si tiene a Chicago il meeting dell’American Society of Clinical Oncology (2-6 giugno, il programma: am.ASCO.org), il massimo congresso mondiale di oncologia, evento che raduna nella metropoli statunitense oltre 30mila specialisti. Tema del simposio per il 2017 è “Making a difference in cancer care with You”, dove la sottolineatura proposta si concentra sulla necessità del coinvolgimento di tutti i soggetti – medici e pazienti, operatori e ricercatori – nella lotta contro le neoplasie, proseguendo il messaggio di coinvolgimento sociale già lanciato durante l’edizione 2016 di ASCO (concentrata sul tema della “visione comune” con cui combattere i tumori).

La presenza degli oncologi dell’Istituto Oncologico Veneto-IRCCS al congresso americano è anche quest’anno importante e di prestigio, tenendo conto che l’ASCO è un simposio di riconosciuta scientificità dove vengono ammessi alla comunicazione solo gli studi e le ricerche che hanno superato il vaglio di un comitato scientifico rigidissimo. Le presentazioni più importanti tra quelle che lo IOV porta all’ASCO vedranno impegnati il prof. Pierfranco Conte e la dott.ssa Vittorina Zagonel nella stessa giornata (5 maggio) in due differenti sessioni.

Pierfranco Conte presenterà i dati dello Studio ShortHER (5 giugno, Breast Cancer Session), di cui il direttore di Oncologia Medica 2 presso l’Istituto è investigatore principale. Si tratta di uno studio indipendente e no profit finanziato dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), condotto presso 81 ospedali pubblici italiani e che ha reclutato oltre 1250 pazienti con tumore mammario HER2 positivo. Lo studio è stato disegnato per rispondere a quesiti clinici nell’interesse delle pazienti e non per portare a registrazione o rimborsabilità un nuovo farmaco: in questo senso si tratta di una ricerca d’assoluta eccellenza ed attualità in quanto risponde pienamente alla richiesta di poter sviluppare studi no-profit che si fa sempre più spazio anche all’interno della comunità medico-scientifica.

Nella stessa giornata all’interno della Colorectal Cancer Session sarà presentato lo studio TOSCA, al quale il gruppo diretto dalla dr.ssa Vittorina Zagonel (direttore di Oncologia Medica 1) e coordinato dalla dr.ssa Sara Lonardi, autori del lavoro, ha dato un contributo fondamentale non solo nell’arruolamento, ma anche nell’ideazione e valutazione. Anche questo studio (oltre 3700 pazienti in 130 Oncologie italiane), è completamente indipendente ed è stato disegnato dagli sperimentatori e supportato da AIFA per chiarire la durata ottimale del trattamento post-operatorio nel carcinoma colorettale, al fine di risparmiare tossicità al paziente senza compromettere tuttavia l’efficacia della terapia. Un altro studio che ha visto la forte partecipazione dello IOV è METIV (inserito nella sessione di comunicazioni orali Neoplasie gastroenteriche non colorettali; presentazione: 4 giugno), trial multicentrico internazionale coordinato dalla dr.ssa Lorenza Rimassa dell’Humanitas Cancer Center di Rozzano (Milano) e condotto in Oncologia Medica 1 sempre da Vittorina Zagonel.

Altri studi firmati dallo IOV e presentati a Chicago nelle sessioni poster portano la firma di due specialisti di Oncologia Medica 1: Umberto Basso presenta due importanti poster sulle cellule tumorali circolanti nel carcinoma renale (Prognostic role of circulating tumor cells-CTCs in metastatic renal cell carcinoma) e sul carcinoma renale metastatico (Safety and efficacy of nivolumab for metastatic renal cell carcinoma: real world data from an Italian Expanded Access Program), mentre Giuseppe Lombardi in un poster illustrerà i dati di uno studio no-profit di fase 2 multicentrico randomizzato coordinato e pianificato dallo IOV-IRCCS su un trattamento sperimentale per il tumore cerebrale “glioblastoma” (REGOMA: a randomized, multicenter, controlled open-label phase II clinical trial evaluating regorafenib activity in relapsed glioblastoma patients).

Per terminare, sempre nelle sessioni poster, verranno  presentati da Vittorina Zagonel, Sara Lonardi e Francesca Bergamo alcuni importanti aggiornamenti sull’efficacia della immunoterapia nel carcinoma colorettale (studioCheckMate 142 e CheckMate 142 study.2) e sulla strategia terapeutica dopo trattamento intensivo nello stesso tipo di carcinoma (A pooled analysis of TRIBE and MOMA studies by GONO group). Altro studio presentato dalla drssa Zagonel nella sessione Poster è il trial ARQ 087, studio di fase II a singolo braccio che dimostra una promettente attività di tivantinib nei tumori ad origine dalle vie biliari, ma che necessiterà di uno studio di fase III per poter essere confermato.

“La presenza di numerosi studi e comunicazioni IOV all’ASCO è una conferma del ruolo della ricerca e della sperimentazione d’eccellenza che si sviluppa presso l’Istituto”, è il commento di Giuseppe Opocher, Direttore Scientifico dello IOV-IRCCS, “Negli ultimi anni gli studi e le pubblicazioni firmate dai ricercatori e dagli oncologi del nostro Istituto sono in costante crescita. Le pubblicazioni impattate IOV sono state nel 2016 ben 234, quando solo cinque anni fa, nel 2011, erano 170. Questo significa che ciò che viene sviluppato presso l’Istituto ha grande rilevanza per la comunità scientifica e oncologica internazionale. Forse non esiste oggi un altro centro di cura e ricerca che in soli dieci anni di vita – val la pena ricordare che l’Istituto è stato riconosciuto come IRCCS nel 2006 – abbia raggiunto questi lusinghieri risultati”.