Dove finiscono i soldi del 5 per mille devoluti all’Istituto Oncologico Veneto? Nella ricerca d’eccellenza, riconosciuta anche a livello nazionale. Una ricerca IOV-IRCCS è stata infatti considerata dall’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC) come una delle sperimentazioni di riferimento proprio in vista della Giornata Mondiale senza Tabacco di mercoledì 31 maggio 2017.

Purtroppo nonostante gli effetti positivi della “legge contro il fumo” (comunemente nota come Legge Sirchia, legge Nr.3-2003), il fumo resta un’emergenza sociale che, solo in Italia, causa tra 70.000 e 83.000 decessi l’anno. Ed è proprio in questo scenario di preoccupazione che per la Giornata senza Tabacco 2017 l’AIRC ha segnalato alcune ricerche di rilievo nell’ambito dei tumori al polmone: la prima di queste sperimentazioni eccellenti in ambito nazionale porta proprio la firma dello IOV-IRCCS.

Si tratta di una ricerca (LKB1 Expression Correlates with Increased Survival in Patients with Advanced Non-Small Cell Lung Cancer Treated with Chemiotherapy and Bevacizumab) sviluppata grazie ad un finanziamento proveniente dal 5 per mille e coordinata da Stefano Indraccolo, oncologo sperimentale dello IOV-IRCCS, con il contributo di altri ricercatori di Oncologia Medica 2 diretto dal prof. PierFranco Conte, della Unità Clinical Trials e Biostatistica IOV e dell’Unità di Immunologia e Oncologia Molecolare IOV (clicca qui per leggere l’intervista di AIRC al dott. Indraccolo sull’argomento).

La ricerca (cui hanno contribuito altre oncologie del Veneto e che è stata finanziata anche dal Ministero della Salute e dall’AIRC) ha portato alla scoperta del ruolo di un gene specifico che potrebbe essere utile a identificare quali fra i pazienti colpiti dal tumore del polmone non a piccole cellule possono beneficiare dei farmaci biologici che bloccano la formazione di nuovi vasi sanguigni del tumore.

I risultati sono stati pubblicati di recente sulla prestigiosa rivista Clinical Cancer Research, pubblicata dalla American Association for Cancer Research.

La Giornata Mondiale contro il Tabacco 2017 giunge secondo AIRC in un momento di particolare allarme: è infatti inquietante l’aumento dei fumatori tra i giovani e i giovanissimi. Secondo gli ultimi dati Istat, nel nostro Paese tra gli uomini fumano di più i giovani adulti tra i 25 e i 34 anni, con una percentuale del 26,4%; tra le donne, invece, consumano più tabacco le giovani tra i 20 e i 24 anni, con una percentuale del 20,5%. La sigaretta si conferma inoltre come fenomeno molto diffuso già tra gli studenti delle scuole superiori: il 23,4% degli studenti intervistati fuma (erano il 20,7% nel 2010) e il 7,6% lo fa ogni giorno.