La EUROPEAN SOCIETY FOR MEDICAL ONCOLOGY (ESMO) avvia domani a Copenaghen i lavori annuali della sua conferenza europea (7-11 ottobre) e, come sta accadendo in tutto il mondo della cura e della ricerca, punta la sua attenzione su un tema quanto mai contemporaneo: “Dal trattamento della malattia alla cura del paziente”. E’ una rivoluzione, quella che l’oncologia sta vivendo, e su cui farà il punto il simposio di Copenaghen sia per le modifiche (anche organizzative) che comporta lo spostamento dell’attenzione dalla malattia alla cura della persona, sia perché l’oncologia sta attraversando una fase di particolare mutamento, grazie ai risultati che stanno offrendo l’immuno-oncologia, la target therapy e l’avanzare della genomica.

L’Istituto Oncologico Veneto-IRCCS sarà presente all’evento più importante dell’oncologia europea con alcune relazioni e lectures, a conferma del suo ruolo di protagonista riconosciuto nella ricerca e cura nell’ambito delle neoplasie.
La presenza degli oncologi IOV all’ESMO 2016 inizierà l’8 ottobre con Giuseppe Lombardi (Oncologo, referente dei tumori cerebrali presso Oncologia Medica 1, IOV) con la presentazione “Efficacia dei farmaci antiangiogenetici in pazienti con glioblastoma: meta-analisi degli studi clinici randomizzati”, nella sessione dedicata ai tumori del Sistema Nervoso Centrale. Il glioblastoma rappresenta il tumore cerebrale più frequente nell’adulto e l’Istituto Oncologico Veneto è coordinatore di uno studio mondiale – denominato REGOMA – che studia l’efficacia di un nuovo farmaco in pazienti affetti da questa tipologia di tumore.
Il giorno successivo (9 ottobre) sarà la volta di Fotios Loupakis (Dirigente Medico presso Oncologia Medica 1, IOV) con una lettura educazionale sul tema “BRAF mutation: what are the treatment option?”. Meno del 10% dei tumori del colonretto presentano la specifica alterazione genetica BRAF. Si tratta di tumori rari, forme particolarmente aggressive che presentano una prognosi peggiore e sfuggono più rapidamente ai trattamenti convenzionali: è un settore sul quale sono al lavoro i maggiori gruppi di ricerca al mondo e tra questi c’è anche lo IOV.

Nella giornata del 10 ottobre il professor Pier Franco Conte (direttore di Oncologia Medica 2 allo Iov) relazionerà sull’approccio multidisciplinare al tumore della mammella metastatico, presentando i nuovi trattamenti sistemici e le terapie innovative a disposizione dell’oncologia mondiale. Nella sessione del prof. Conte interverrà anche NancyLin, oncologa di Harvard recentemente premiata con il Padua University Award per le sue ricerche sul cancro alla mammella con metastasi cerebrale.
Sarà poi la professoressa Valentina Guarneri (Oncologa nella Divisione di Oncologia Medica 2, IOV) in qualità di membro del Fellowship & Award Committee dell’ESMO a presentare la relazione The ESMO Fellowship Programme (10 ottobre): l’oncologa dello IOV illustrerà a tutti i colleghi (soprattutto ai giovani oncologi europei) le opportunità offerte dallo specifico programma ESMO che promuove sviluppo professionale e ricerca, sostegno all’istruzione ed alla scienza di oncologia medica, collegamento in rete tra istituti di oncologia, diffusione e sostegno della figura di mentore per i giovani specialisti.
Gli interventi degli specialisti dello IOV a Copenaghen termineranno con la dr.ssa Maria Vittoria Dieci (Oncologa nella Divisione di Oncologia Medica 2, IOV) che sempre il 10 ottobre presenterà i risultati del primo studio italiano multicentrico sull’impatto del test Oncotype DX® nella pratica clinica come supporto nella scelta del trattamento adiuvante per pazienti affette da carcinoma mammario operato a recettori ormonali positivi ed HER2 negativo. Lo studio Breast DX Italy è stato condotto in 9 centri della Regione Veneto sotto il coordinamento dello IOV. Al congresso ESMO verranno presentati i dati relativi alla coorte di pazienti a linfonodi negativi.

L’insieme delle relazioni che verranno presentate all’ESMO conferma l’Istituto Oncologico Veneto tra i centri di maggior dinamicità nell’ambito della ricerca e dello sviluppo dell’oncologia europea. A conferma di questo posizionamento, giunge anche la presentazione (l’8 ottobre) alla platea dell’ESMO di uno studio adiuvante di immunoterapia sul melanoma (“Ipilimumab Versus Placebo After Complete Resection of Stage III Melanoma”) in cui l’Istituto Oncologico Veneto è il primo centro arruolante al mondo; in contemporanea lo studio verrà pubblicato sul prestigioso New England Journal of Medicine. Nella stessa giornata (sempre l’8 ottobre) verrà presentato l’update dello studio Check-Mate 142 che conferma l’efficacia dell’immunoterapia anche nel tumore colorettale. Vittorina Zagonel (direttore di Oncologia Medica 1 all’Istituto Oncologico Veneto) Principal Investigator dello studio presso lo IOV, sottolinea come i risultati siano molto promettenti e nell’arco di poco tempo senza dubbio “practice changing” in questa categoria di pazienti: per tal motivo il contributo dello IOV, importantissimo e secondo solo al prestigioso MD Anderson Cancer Center di Houston, è particolarmente rilevante.