L’Associazione Piccoli Punti lavora da anni in stretto contatto con il prof. Carlo Riccardo Rossi e con il suo team di cura e ricerca, proponendo incontri sul territorio a favore della popolazione, disseminando contenuti e valori di prevenzione primaria con il contributo degli specialisti dell’Istituto Oncologico Veneto. Questa mattina – in particolare – è stato consegnato allo IOV un assegno di 4.000€ che andrà a sostenere il progetto “genomica, prevenzione e terapia personalizzata del melanoma”; la cifra va ad assommarsi agli altri 160 mila euro donati in circa dieci anni dall’Associazione a favore di alcuni importanti progetti dell’Istituto Onocologico Veneto, della Chirurgia oncologica del melanoma e in generale dei progetti destinati a progetti di prevenzione del melanoma sul territorio.

Inserito all’interno delle più autorevoli realtà di ricerca e sperimentazione sul melanoma, il team IOV di oncologia del melanoma guidato dal professor Rossi – che presso lo IOV-IRCCS coordina anche il Gruppo multidisciplinare melanoma – lavora in forte supporto alle iniziative di Piccoli Punti, ed ha assunto negli anni un posizionamento di primo piano nell’ambito della ricerca internazionale. Proprio in queste settimane Rossi ed il suo team hanno pubblicato due studi su riviste internazionali di autorevolezza riconosciuta. Il primo studio è Melanoma staging: Evidence-based Changes in the Eight Edition American Joint Committee on Cancer Staging Manual è in via di pubblicazione sul Cancer Journal for Clinicians (ulteriori informazioni: https://cancerstaging.org/About/news/Pages/-Cancer-Staging-Manual,-Eighth-Edition,-Just-Released-by-American-Joint-Committee-on-Cancer-(AJCC).aspx).

Si tratta del capitolo sul melanoma inserito all’interno del corposo manuale di riferimento dell’oncologia (che nel suo complesso si riferisce a tutte le neoplasie, ed è realizzato con il contributo di 430 esperti provenienti da 184 ospedali), un lavoro di aggiornamento delle conoscenze cliniche, diagnostiche e terapeutiche.

La pubblicazione è frutto di un complesso lavoro sul melanoma che ha consentito di raggruppare una casistica di circa 50mila pazienti provenienti da 10 centri a livello mondiale per definire lo stato attuale dell’affronto della patologia in una logica di evidence based medicine: la chirurgia oncologica dello IOV ha contribuito con oltre 3000 casi clinici al manuale, giunto quest’anno alla sua ottava edizione (l’ultima è stata pubblicata nel 2009). L’ American Joint Committee on Cancer Staging Manual diverrà riferimento per le cure oncologiche a partire dal 1 gennaio 2018. Lo studio è pubblicato sul Cancer Journal for Clinicians, la testata di riferimento del mondo oncologico (impact factor 186; prima testata mondiale per citazioni medico-scientifiche secondo il Journal Citation Reports – JCR).

Il secondo studio prestigioso a cui l’Istituto ha dato il suo forte contributo è Completion dissection vs Observation for Melanoma Sentinel Node Metastasis, è appena stato pubblicato sul New England Journal of Medicine (ulteriori informazioni: http://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa1613210), dove ancora una volta lo IOV appare protagonista della ricerca insieme ai più importanti centri mondiali di cura e sperimentazione sulle neoplasie.

Lo studio potrebbe portare ad una sostanziale modifica delle linee guida sul melanoma, visto che i risultati di questo trial indicano che non è da ritenersi necessario lo svuotamento chirurgico linfonodale per pazienti sottoposti all’esportazione del linfonodo sentinella metastatico. In pratica il trial (a cui lo IOV ha partecipato con 150 casi) indica che “l’osservazione può essere preferibile alla dissezione”, sia perché non si segnalano significative variazioni in termini di sopravvivenza dei pazienti, sia perché questo significa “risparmiare ai pazienti interventi invasivi che molto spesso generano complicanze”.

“È con grande orgoglio”, è il commento di Carlo Riccardo Rossi alle due pubblicazioni scientifiche, “che lo IOV-IRCCS comunica il raggiungimento di questi risultati sul piano scientifico e terapeutico, a testimonianza dell’eccellenza raggiunta dalla Chirurgia oncologica dell’Istituto, che è Centro di riferimento regionale per il melanoma cutaneo, perno intorno a cui si sta costruendo la Rete Oncologica Regionale dedicata a questa temibile neoplasia”.