Ci sono anche due giovani oncologhe dello Iov-IRCCS tra i protagonisti dell’ESMO, il convegno della European Society of Clinical Oncology in corso di svolgimento a Madrid. Sono Valentina Guarneri e Maria Vittoria Dieci, entrambe impegnate come chairman di sessioni dedicate ai tumori alla mammella di fronte ad una platea di alcune migliaia di oncologi provenienti da tutto il mondo, visto che all’Esmo sono sempre più numerosi gli specialisti provenienti da America ed Asia.

Nella giornata di ieri, 9 settembre, Valentina Guarneri, componente del team di Oncologia medica 2 guidato da Pierfranco Conte nonché professore associato di oncologia medica presso l’Università di Padova, è stata chairman di una delle sessioni più importanti del simposio europeo, quella dedicata al carcinoma mammario metastatico; a sua volta Maria Vittoria Dieci, ricercatrice IOV in Oncologia Medica 2, è stata oggi, domenica 10 settembre, chairman delle discussioni-poster sul carcinoma mammario, risultando la più giovane chairman di tutta questa edizione dell’ESMO.

Al di là del prestigioso ruolo di coordinatrici di sessione, ESMO ha consentito alle due oncologhe dell’Istituto di analizzare lo stato di avanzamento della ricerca sul breast cancer: dal suo punto di osservazione, che le ha permesso di osservare con attenzione gli sviluppi attuali di ricerca e pratica clinica, Guarneri sottolinea che “dai lavori presentati all’ESMO emerge chiaramente lo sforzo che si sta facendo nella comunità medico-scientifica per individuare fattori predittivi di risposta ai trattamenti. Riuscire a pre-selezionare i pazienti di carcinoma mammario che hanno maggiore probabilità di beneficiare di un dato trattamento, ancorchè sperimentale, è fondamentale per una ricerca che sia sempre più vicina alla clinica, come suggerisce il titolo stesso del congresso ESMO 2017”.

Per nulla emozionata del suo inedito ruolo, Maria Vittoria Dieci, ha invece colto l’occasione per lanciare da Madrid un messaggio ai suoi giovani colleghi e a chi spera di imboccare il cammino della scienza, pur in una situazione complessiva di debolezza per la ricerca nel nostro Paese: “Consiglio ai ricercatori e ai giovani di non perdere mai l’entusiasmo: anche se a volte l’ambiente della ricerca può essere difficile e competitivo, cerchiamo di fare al meglio quel che si vuol fare, senza aver paura di avere e proporre idee. Sempre cercando di parlare e confrontarsi con chi ha maggiore esperienza. Io su questo allo IOV sono molto fortunata”.

Domani, 11 settembre, un’altra oncologa dello IOV sarà protagonista a Madrid: Vanna Chiarion-Sileni  (Direttore di oncologia del melanoma e dell’esofago, IOV-IRCCS) è infatti tra i principali firmatari di un doppia sperimentazione nell’ambito melanoma. I risultati dei due tials saranno proposti nel pomeriggio all’ESMO e sono attesi con grande attenzione dalla comunità degli oncologici e dei pazienti.