Ammonta a 248.448,00 € la cifra che i cittadini, i consumatori e il gruppo Alì hanno devoluto allo IOV-IRCCS per dal 2010 ad oggi. Lo hanno dichiarato oggi Matteo Canella (Direttore Affari Generali di Alì Spa), Giuseppina Bonavina (Direttore Sanitario IOV-IRCCS) e Fernando Bozza (direttore di Chirurgia senologica, IOV-IRCCS) in una conferenza stampa tenuta presso l’Aula Magna dell’Istituto Oncologico Veneto.

La cifra, che quest’anno si è arricchita di 6.874 €, è frutto per un 50 % della generosità dei clienti Alì, Alìper e Unix, che hanno scelto di contribuire alla ricerca sul cancro, devolvendo allo IOV i punti accumulati con la Carta Fedeltà del catalogo “PremiAlì”; alla scelta dei cittadini si somma la generosità di Alì SpA che contribuisce con una cifra eguale (quindi il 50 % della somma complessiva) come propria donazione diretta.

Nel 2015, proprio l’impegno del gruppo Alì Alìper a sostegno della salute femminile, aveva consentito di acquisire due speciali apparecchiature per contrastare la caduta dei capelli nelle pazienti che si sottopongono a chemioterapia. Quest’anno, in occasione del Mese Rosa, dedicato alla prevenzione del tumore al seno, la donazione di Alì Spa sarà devoluta all’unità di Chirurgia senologica dello IOV.

“Da alcuni anni abbiamo deciso di sostenere con forza i progetti di ricerca contro il cancro al seno e di umanizzazione delle cure dello I.O.V. – afferma il Resp. Affari Generali di Alì Spa Matteo Canella –. Questa iniziativa è frutto di una collaborazione avviata nel 2010 che ci sta dando moltissime soddisfazioni e che proseguirà anche il prossimo anno. Anche nel nostro Catalogo Premi 2016-2017, infatti, i nostri clienti hanno la possibilità di aiutare diverse realtà benefiche e tra queste ci sarà ancora lo I.O.V. Convinti che insieme si possa fare molto anche per la ricerca contro il cancro, il Gruppo Alì non farà mancare il suo piccolo contributo, nella convinzione che iniziative come queste possano migliorare la vita di tante persone che hanno bisogno”.

Per Giuseppina Bonavina (Direttore Sanitario dell’Istituto Oncologico Veneto) il supporto dato dal Gruppo Al conferma la “forte sensibilità che gli imprenditori ed anche i consumatori veneti ed italiani continuano a manifestare verso la ricerca e la cura. Il loro non è solo un gesto di solidarietà, ma è soprattutto un gesto di cultura sociale che manifesta la capacità di stare vicino a chi soffre e di investire in chi crede nell’umanizzazione delle cure. Questo diviene ancora più importante e simbolico visto che avviene proprio nel ‘mese rosa’ della prevenzione dei tumori femminili”. “Ricordiamo che l’ambito della salute della donna – ha concluso Bonavina, “è tra quelli in cui l’Istituto Oncologico Veneto focalizza la sua attenzione: non a caso ha ottenuto anche per il biennio 2016 -2017 per quarta volta consecutiva i tre ‘Bollini Rosa’: il massimo riconoscimento attribuibile alle strutture ospedaliere attente alla salute femminile da parte dell’Osservatorio Nzionale sulla Salute della Donna”.