Contatti

Mission

L’unità di Endoscopia digestiva dello IOV è centro di riferimento regionale e non solo per la diagnosi precoce, la stadiazione e il trattamento endoscopico dei tumori dell’apparato digerente, in particolare di esofago e stomaco, e di alcune lesioni precancerose tra le quali l’esofago di Barrett e la gastrite atrofica.

Vanta una struttura tra le più all’avanguardia d’Italia, completamente informatizzata, controllata mediante tecnologia domotica e dotata delle attrezzature più moderne oggi disponibili, alcune addirittura uniche, come l’endoscopio ad autofluorescenza o alcuni tipi di sonde endoscopiche.

In linea con la mission dell’Istituto, l’unità di Endoscopia digestiva conduce diversi progetti di ricerca finalizzati non solo a migliorare la diagnosi e la cura dei tumori dell’apparato digerente ma anche a identificare le più efficaci strategie di prevenzione degli stessi.

Attività clinica

Ulteriori approfondimenti sui tumori trattati: tumori dello stomacotumori dell’esofagotumori del pancreastumori colorettali

Per informazioni sugli interventi eseguiti dalla struttura clicca qui.

Per consultare la dotazione strumentale della struttura clicca qui.

Attività multidisciplinare

Alla struttura fa capo il seguente gruppo multidisciplinare:

  • gruppo multidisciplinare per la precancerosi del tubo digerente (esofago di Barrett, gastrite atrofica)

I professionisti della struttura partecipano ai seguenti gruppi multidisciplinari:

Per saperne di più sull’approccio multidisciplinare alla patologia clicca qui.

Responsabile della struttura

Dott. Stefano Realdon

Sono dirigente medico presso l'Endoscopia digestiva dal 2010. Dal 2015 sono responsabile f.f. della stessa unità. Sono responsabile del progetto prevenzione primaria OECI dello IOV e responsabile del progetto prevenzione e diagnosi precoce dell’esofago presso l’Istituto veneto di medicina molecolare (VIMM). Nel 2006 ho conseguito il diploma di specializzazione in gastroenterologia ed endoscopia digestiva e[.....] Leggi tutto

Staff

Attività Scientifica

L’unità di Endoscopia digestiva svolge attività di ricerca grazie ai fondi della ricerca corrente e a sovvenzioni tra cui l’AIRC Grant 2011, in collaborazione con il prof. Alfredo Alberti dell’Università di Padova, e un finanziamento europeo NANOMED FONDiag 2012, in collaborazione con altri 4 partner europei e l’ULSS 16 di Padova. Oltre alla ricerca clinica, il servizio dispone di laboratori di ricerca pre-clinici presso l’Istituto veneto di medicina molecolare (VIMM)

Le principali linee di ricerca attuali sono le seguenti:

  • il ruolo dello studio dell’Autofluorescenza gastrica con l’AutoFluorescence Imaging (AFI) system nei pazienti con gastrite atrofica
  • il ruolo dell’obesità e dell’insulino-resistenza nella sequenza esofago di Barrett – Displasia – Adenocarcinoma
  • dall’endomicroscopia confocale al molecular imaging: studi clinici e preclinici nel cancro dell’esofago e del colon
  • impatto di un intervento di moderata Restrizione Calorica e PROteica (CARE-PRO) nei pazienti con esofago di Barrett
  • palliazione della disfagia nei pazienti con cancro avanzato di esofago e cardias: studio osservazionale sulla qualità di vita e sul costo/beneficio del posizionamento di endoprotesi rispetto al posizionamento di PEG

Pubblicazioni 2016

  • Squamous cell carcinoma antigen (SCCA) is up-regulated during Barrett’s carcinogenesis and predicts esophageal adenocarcinoma resistance to neoadjuvant chemotherapy.
    Oncotarget 2016.
    Fassan M, Realdon S, Vianello L, Quarta S, Ruol A, Castoro C, Scarpa M, Zaninotto G, Guzzardo V, Chiarion Sileni V, Pontisso P, Rugge M.
  • Insulin promotes HER2 signaling activation during Barrett’s Esophagus carcinogenesis. Digestive and Liver Disease, in pubblicazione. 
    Diletta Arcidiacono, Alessandro Antonello, Matteo Fassan, Daniele Nucci, Tiziana Morbin, Marco Agostini, Donato Nitti, Massimo Rugge, Alfredo Alberti, Giorgio Battaglia, Stefano Realdon.
  • Insulin promotes esophageal adenocarcinoma development in a non-obese murine model after surgically-induced chronic reflux. 
    Diletta Arcidiacono, Arben Dedja, Cinzia Giacometti, Luigi Dall’Olmo, Matteo Fassan, Keren Worms, Mauro Cassaro, Massimo Rugge, DereK LeRoith, Alfredo Alberti, Stefano Realdon.
    UEGW 2016
  • From Barrett metaplasia to esophageal adenocarcinoma: the molecular background.
    Saraggi D, Fassan M, Bornschein J, Farinati F, Realdon S, Valeri N, Rugge M.
    Histol Histopathol. 2016 Jan;31(1):25-32.
  • Feasibility, efficacy and safety of stent insertion as a palliative treatment for malignant strictures in the cervical segment of the esophagus and the hypopharynx.
    Battaglia G, Antonello A, Realdon S, Cavallin F, Giacomini F, Ishaq S.
    Surg Endosc. 2016 Jan;30(1):159-67.
  • The role of flexible endotherapy for the treatment of recurrent Zenker’s diverticula after surgery and endoscopic stapling.
    Antonello A, Ishaq S, Zanatta L, Cesarotto M, Costantini M, Battaglia G.
    Surg Endosc. 2016 Jun;30(6):2351-7.
  • Adherence to WCRF/AICR lifestyle recommendations for cancer prevention and the risk of Barrett’s esophagus onset and evolution to esophageal adenocarcinoma: results from a pilot study in a high-risk population.
    Realdon S, Antonello A, Arcidiacono D, Dassie E, Cavallin F, Fassan M, Nardi MT, Alberti A, Rugge M, Battaglia G.
    Eur J Nutr. 2016 Jun;55(4):1563-71.
  • Liquid biopsy as a novel tool to monitor the carcinogenesis of Barrett’s esophagus.
    Boldrin E, Rumiato E, Fassan M, Balsamo L, Realdon S, Battaglia G, Rugge M, Amadori A, Saggioro D.
    Transl Res. 2016 May 10. pii: S1931-5244(16)30036-6.

Dove siamo

Via Gattamelata, 64 - 35128 Padova

Il reparto SSD Endoscopia digestiva si trova nel Piano Rialzato – entata principale sulla destra.