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Mission

La Radiologia dello IOV effettua prestazioni radiologiche finalizzate alla diagnosi, allo studio dell’evoluzione quantitativa delle masse tumorali prima, durante e dopo trattamento chemio/radioterapico, anche mediante elaborazione di test volumetrici, per valutare prospetticamente la performance post-radio/chemioterapia. 

È impegnata, inoltre, nella conduzione di ricerche dirette all’identificazione di nuovi e più accurati metodi diagnostici e collabora nella valutazione dell’efficacia delle terapie sperimentali.

La Radiologia si avvale delle più moderne attrezzature di radiologia tradizionale, di tomografia assiale computerizzata, di risonanza magnetica, di ecografia e di angiografia.

La radiologia convenzionale consente in molti casi la diagnosi e il follow-up della malattia neoplastica nei distretti toracico e scheletrico. Gli esami contrastografici vengono effettuati come controllo post operatorio nei pazienti sottoposti ad interventi di patologie oncologiche gastrointestinali. 

La diagnostica convenzionale si avvale di un sistema di digital radiography a fosfori, attraverso il quale ogni immagine prodotta elettronicamente può essere rielaborata al computer e archiviata su supporto informatico.


L’ecografia si associa alle altre modalità di imaging nella diagnosi delle malattie oncologiche. Innocua per l’organismo in quanto sfrutta le proprietà fisiche degli ultrasuoni, è una metodica molto diffusa nella diagnosi e follow-up della patologia oncologica. Si eseguono indagini ecografie dirette e con mezzo di contrasto. 

È, inoltre, impiegata come guida all’esecuzione di agobiopsie di lesioni profonde. Nell’attività bioptica il medico sottopone al paziente il modulo di consenso informato all’esame con il quale l’interessato dà la propria autorizzazione alla procedura.

Per le indagini ecografie addominali viene richiesto il digiuno; se l’esame riguarda la pelvi il paziente deve presentarsi all’esame con la vescica piena (si consiglia di bere mezzo litro d’acqua 30-40 minuti prima dell’esame).


La metodica TAC permette di  diagnosticare, studiare e controllare le principali neoplasie; inoltre permette di eseguire abitualmente prelievi bioptici a guida strumentale su organi profondi toracici, addominali e dei segmenti ossei.

La Radiologia dello IOV è dotata di 2 TAC spirale multistrato che consentono l’acquisizione elettronica e la rielaborazione dei dati informatici relativi a un volume anziché ad una superficie. Lo studio volumetrico consente la produzione di immagini tridimensionali di grande impatto diagnostico e di grande utilità, in particolare per la valutazione volumetrica delle masse e per la conseguente programmazione chirurgica.

Oltre alla classica attività diagnostica, in campo oncologico la TAC è parte fondamentale del processo sperimentale di nuove terapie: programmando esami periodici di follow-up lo specialista oncologico può verificare l’efficacia o meno delle nuove terapie anti cancro.

Gli esami con mezzo di contrasto effettuati attraverso la TAC richiedono la lettura e la compilazione del modulo di consenso informato relativo alla somministrazione dell’agente di contrasto. Il paziente deve essere a digiuno da 8 ore e, se allergico, eseguire una premedicazione sotto sorveglianza medica.


La Radiologia è dotata di una risonanza magnetica ad alto campo (1,5 T) che permette di eseguire esami diagnostici di grande definizione e dettaglio. Il macchinario, più corto delle normali risonanze, associa alte performance di risultati a un elevato confort per il paziente, soprattutto per le persone claustrofobie. 

L’attività principale di RMN riguarda la diagnosi, la stadiazione e il follow-up delle neoplasie, in particolare quelle neurologiche, addominali e dei tessuti muscolari e ossei.

Si eseguono indagini sofisticate di angiografia-RM, colangiografia-RM e studio di patologie oncologiche ereditarie: in tali settori la Radiologia dello IOV rappresenta un centro di riferimento anche per altre strutture ospedaliere.

Gli esami effettuati attraverso la RMN richiedono la lettura e la compilazione del modulo relativo al consenso informato all’esame. Per le indagini che richiedono mezzo di contrasto il medico sottopone al paziente un secondo modulo nel quale se ne autorizza la somministrazione. 

Al paziente è richiesto il digiuno da 8 ore, un esame recente della creatinina e, se allergico, una premedicazione sotto attenta sorveglianza medica.


Nei due video seguenti il dott. Camillo Alberti, direttore della Radiologia, spiega le modalità degli esami radio-diagnostici TAC, Tomografia Assiale Computerizzata, e RMN, Risonanza Magnetica Nucleare.

Clicca qui per accedere agli altri video della serie IOVinforma e agli altri strumenti di patient education.

Servizio di radiologia interventistica in oncologia

L’ambito della radiologia interventistica si inserisce nel percorso diagnostico terapeutico del paziente con un’attività finalizzata al trattamento della patologia neoplastica maligna, sia a scopo curativo che palliativo, con un sensibile miglioramento nella qualità della vita dei pazienti.

Si eseguono tecniche mini-invasive, ben tollerate e con ricoveri brevi che permettono di raggiungere ottimi risultati con minor disagio per i pazienti rispetto alle terapie convenzionali.

Prima della procedura il medico illustra al paziente in cosa consisterà l’esame, procedendo alla compilazione e firma del modulo di consenso informato, che verrà successivamente firmato anche dal paziente per autorizzare l’attività interventistica.

Essendo lo IOV un Istituto di riferimento oncologico a livello nazionale, le procedure interventistiche proposte sono altamente specialistiche; si eseguono:

  • termoablazioni
  • biopsie TC ed eco guidate
  • embolizzazioni
  • chemoembolizzazioni
  • radiochemioembolizzazioni
  • vertebroplastiche
  • posizionamento di drenaggi biliari

Terapie locoregionali intrarteriose con microsfere

Di particolare rilievo nell’attività interventistica della Radiologia sono le terapie locoregionali intrarteriose con microsfere, contenenti farmaci o radioattive, oppure vuote o legate a microspirali, il cui compito è di occludere i vasi più piccoli che portano il sangue alla massa neoplastica, impedendole di svilupparsi ulteriormente.

Tali procedure possono essere applicate su pazienti non chirurgici, in associazione o in alternativa alla chemio sistemica o all’operazione, per il trattamento di lesioni epatiche primitive (epatocarcinoma o colangiocarcinoma) o secondarie (metastasi), di sarcomi ossei avanzati e di patologie benigne, come cisti ossee ed emorragiche dei bambini, in forma correttiva.

Nell’utilizzo di tali tecniche, effettuate in regime di Day Hospital, la Radiologia dello IOV può vantare la maggiore casistica in Italia e in Europa, grazie anche al supporto dalla Regione che ha dotato la Radiologia interventistica dello IOV, unica in Veneto, di 5 posti letto.

Direttore

Dott. Camillo Aliberti

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Staff

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Via Gattamelata, 64 - 35128 Padova

Ospedale Busonera
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