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Gestione del rischio clinico e della sicurezza delle cure

Gestione del rischio clinico e della sicurezza delle cure

Mission

La sicurezza delle cure è parte integrante del diritto alla salute. Per tutelare tale diritto è importante concepire la sicurezza delle cure come una funzione trasversale, da integrare in tutte le attività del sistema sanitario aziendale, dalla promozione della salute alla prevenzione diagnosi e cura e riabilitazione, al fine di prevenire gli eventi avversi. La realizzazione delle attività di prevenzione e gestione del rischio sanitario, anche con l’attività di gestione e prevenzione del contenzioso, rappresenta un interesse primario del Sistema perché consente maggiore appropriatezza nell’utilizzo delle risorse disponibili e garantisce la tutela del paziente e dell’operatore.

Atteso che la Legge n. 208/2015 stabilisce che le regioni dispongono che tutte le strutture che erogano prestazioni sanitarie attivino una adeguata funzione di monitoraggio, prevenzione e gestione del rischio sanitario, ai sensi della Legge n. 24/2017 ad integrazione di quanto previsto dalla DGR n. 1831 del 01 luglio 2008, dalla DGR n. 2255 del 30 dicembre 2016 e successive modifiche ed integrazioni, l’Istituto ha attivato l’unità organizzativa di Governo del rischio clinico e della sicurezza delle cure, collocata in staff al Direttore Sanitario cui afferisce la responsabilità dell’ambito di attività.

Al responsabile della Gestione del rischio clinico aziendale spetta, in via principale, l’esercizio delle seguenti funzioni:

  • attivazione, anche in forma proattiva, di percorsi di audit o altre metodologie finalizzati allo studio dei processi interni e delle criticità più frequenti, con segnalazione, anche in forma anonima, dell’evento o evento evitato (near miss) e analisi delle possibili attività finalizzate alla messa in sicurezza dei percorsi sanitari;
  • rilevazione e analisi del rischio di inappropriatezza nei percorsi diagnostici e terapeutici e individuazione di eventuali attività di medicina difensiva attiva e passiva;
  • predisposizione e attuazione di attività di sensibilizzazione e formazione continua del personale finalizzata alla prevenzione del rischio sanitario, anche con il supporto delle altre unità aziendali competenti;
  • assistenza tecnica all’Ufficio Legale aziendale nel caso di contenzioso per malpractice;
  • compilazione della scheda di risk management nel gestionale sinistri e Rischio clinico (GSRC) e adempimento degli obblighi informativi regionali previsti.

L’unità sviluppa azioni di sostegno ai programmi di “infection control” mirati alla diffusione delle buone pratiche correlate alla prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza, anche attraverso il controllo e il monitoraggio dell’adesione alle procedure di contenimento.

Gestione del rischio clinico

La sicurezza del paziente è perseguita attraverso il clinical risk management (gestione del rischio clinico), un insieme di attività integrate tra loro che prevedono l’identificazione dei rischi, l’attivazione di un sistema di monitoraggio per la segnalazione e l’analisi degli eventi avversi, l’individuazione e l’applicazione di misure di contenimento, prevenzione e miglioramento.

A tal fine lo IOV ha recepito il modello organizzativo della Regione Veneto sulla sicurezza del paziente, definito nella delibera 1831/2008, individuando il responsabile delle funzioni per la sicurezza del paziente e nominando il comitato esecutivo. Il responsabile delle funzioni per la sicurezza del paziente si occupa dell’analisi degli eventi avversi e degli eventi sentinella, attraverso la raccolta degli incident reporting. In particolare, nell’eventualità di un evento sentinella viene attivato il flusso SIMES (Sistema per il monitoraggio degli errori in sanità) che prevede la segnalazione dell’evento al Ministero della salute.

Annualmente il comitato esecutivo per la sicurezza del paziente redige un Piano per la sicurezza con i progetti da eseguire, che viene presentato alla Direzione Aziendale per l’approvazione e l’adozione

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