Sperimentazioni Cliniche

L’intensa attività clinica dello IOV è svolta da medici ospedalieri e universitari che si avvalgono, per la cura, di programmi di trattamento all’avanguardia, utilizzando le più accreditate terapie oncologiche convenzionali. Tale attività clinica è affiancata e integrata da un’altrettanto vivace attività di ricerca che, da un lato, consente di acquisire nuove conoscenze per il progresso della medicina e, dall’altro lato, offre la possibilità di impiegare terapie sperimentali innovative quali alternative terapeutiche destinate, in particolare, a quei pazienti su cui i farmaci convenzionali hanno fallito o sono risultati scarsamente efficaci.

Quest’ultimo aspetto si realizza grazie alla continua partecipazione dello IOV a sperimentazioni cliniche, nazionali e internazionali, che prevedono l’utilizzo di medicinali non commercializzati, cioè non reperibili sul mercato italiano. I medici specialisti dell’Istituto, inoltre, promuovono, progettano e realizzano sperimentazioni cliniche, di portata prevalentemente nazionale, che prevedono l’impiego di farmaci in commercio ma usati in modo sperimentale, al fine di testare nuove strategie terapeutiche e offrire, così, ulteriori possibilità di cura.

Tutte le sperimentazioni cliniche, siano esse promosse dall’industria farmaceutica o da organismi no profit, sono condotte allo IOV secondo rigorosi standard etici, normativi e di qualità. Prima di essere avviata, ogni sperimentazione deve essere approvata dal Comitato Etico per la sperimentazione clinica che si esprime in accordo alla normativa sulle sperimentazioni cliniche, ai dettami di buona pratica clinica (GCP) e ai principi etici indicati nella Dichiarazione di Helsinki.

Per i pazienti inseriti nei protocolli sperimentali, il principale riferimento assistenziale sono le infermiere di ricerca, che rappresentano un fiore all’occhiello dell’attività scientifica dello IOV, uno dei due soli centri italiani a essersi dotato di tale figura professionale.

I livelli dell’attività di ricerca, diagnosi e cura condotta nell’Istituto collocano lo IOV tra i più accreditati centri oncologici a livello nazionale.

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    Patologia
    Unità Operativa
    Stato
  • Studio di fase II della Fondazione Italiana Linfomi (FIL) per valutare la combinazione di Lenalidomide e Rituximab in prima linea nei pazienti anziani con linfoma diffuso a grandi cellule B classificati fragili secondo la Valutazione Geriatrica Multidimensionale (CGA)

    Studio rivolto a pazienti anziani (≥ 70 anni) con nuova diagnosi di Linfoma Diffuso a Grandi Cellule B (DLBCL) FRAIL secondo la CGA.

    Fase

    II

    Tipo

    Sperimentale

    Patologia

    Linfomi

    Unità Operativa

    Oncologia 1

    Stato

    Aperto
    Codice Eduract 2015-003371-29 Sponsor/Promotore Fondazione Italiana Linfomi Onlus Pazienti Arruolati 0 Principal Investigator Marino Dario