In dieci anni di attività lo IOV ha assunto sempre più il ruolo di centro hub della Regione Veneto per l’oncologia. A fronte dell’incremento dell’offerta di servizi e delle attività sviluppate, sono emerse e divenute via via più evidenti le limitazioni dell’Ospedale Busonera, nonostante i numerosi interventi di ristrutturazione e ammodernamento effettuati.

Per rispondere a tali problematiche, alla fine del 2016 la Regione Veneto è intervenuta con un provvedimento (Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 1635 del 21/10/2016) che ha identificato un’ulteriore sede dello IOV presso l’ospedale San Giacomo di Castelfranco Veneto (TV). Allo IOV sono stati assegnati in uso esclusivo e in gestione autonoma il 2°, 10°, 11° e 12° piano dell’edificio, alcuni dei quali allo stato grezzo.

Saranno implementate nuove attività clinico-assistenziali prevalentemente di tipo chirurgico e riabilitativo-palliativo. In particolare, la Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 1342 del 22/08/2017 prevede per la sede IOV di Castelfranco Veneto le seguenti specialità:

  • Cardiologia
  • Gastroenterologia
  • Oncologia
  • Oncoematologia
  • Radioterapia
  • Chirurgia oncologica dell’esofago e delle vie digestive
  • Chirurgia toracica oncologica
  • Chirurgia ginecologica oncologica
  • Endocrinochirurgia
  • Urologia
  • Anestesia e Rianimazione
  • Terapia Intensiva
  • Anatomia ed Istologia Patologica
  • Breast Unit
  • Farmacia
  • Laboratorio Analisi
  • Medicina Nucleare
  • Radiologia
  • Terapia del dolore e cure palliative
  • Riabilitazione oncologica

L’attivazione di questa sede distaccata sarà completata entro il 2019, secondo un piano, articolato in sette fasi, elaborato dallo IOV e dall’Ulss 2 Marca Trevigiana, alla quale afferisce il presidio ospedaliero di Castelfranco Veneto. Da ottobre 2017 sono attivi gli ambulatori per i tumori ereditari e per i controlli a 5 anni dalla diagnosi. Lo scorso gennaio, poi, è stato nominato, nella persona del dott. Pierluigi Pilati, il nuovo direttore dell’Unità Complessa di Chirurgia dell’esofago e delle vie digestive che sarà attiva da marzo 2018. Le fasi successive prevedono la progressiva ultimazione di 10°, 11° e 12° piano, con graduale allocazione delle altre unità operative chirurgiche, oncologiche e riabilitative.