Viene inoltre consegnato un maxi assegno di 42mila euro destinato alla ricerca senologica.

A pochi giorni dalla Giornata mondiale per la lotta contro il Cancro (4 febbraio) le donne-maratonete di Run For IOV sono state protagoniste di una conferenza stampa presso l’aula magna dello IOV-IRCCS in cui hanno consegnato il maxi assegno di 42.698 euro raccolti dalla Onlus RYLA (Run Your Life Again) con l’edizione 2017-2018 del progetto e durante la quale è stato presentato il film che ne racconta l’esperienza.

“È stato molto più che correre una maratona: è stato accaparrarsi un altro pezzetto di vita, condividerlo e cominciare a pensare che ce ne può essere anche un altro subito dopo”: le parole pronunciate nel film da Marina – una delle donne del team di runners – condensa perfettamente il senso di questa esperienza unica in Italia e nel mondo. Nata nel 2015 a Padova grazie alla spinta coraggiosa di una paziente IOV, Sandra Callegarin, RYLA nel giro di tre anni ha coinvolto circa venti pazienti che hanno affrontato una diagnosi di carcinoma mammario, insieme a medici e operatori dell’Istituto, che affiancati da medici dello sport e allenatori hanno trasformato l’esperienza del tumore al seno in un’esperienza di rivincita e rinascita attraverso la partecipazione, come squadra, ad alcune celebri maratone internazionali.

La storia di coraggio e di solidarietà delle donne di Run For IOV è diventata a fine 2018 un film, RUN YOUR LIFE AGAIN, lungometraggio firmato da Nicola Berti che andrà in onda su TV2000 il prossimo 4 febbraio (ore 22.50), programmazione che assume un significato fortemente simbolico in quanto prevista in concomitanza con la giornata dedicata alla lotta contro il cancro.

“Questa storia di runners l’ho incrociata attraverso l’esperienza di mia moglie, a cui è stato diagnosticato un carcinoma mammario poi curato presso l’Istituto Oncologico Veneto”, ha raccontato il regista Nicola Berti. “Il documentario è quindi il risultato dell’incontro tra questa mia voglia di dare un senso diverso a quello che era successo e la voglia di ritornare a correre la propria vita di un gruppo straordinario di donne. Io ho condiviso con loro alcuni mesi della loro preparazione, fino alla maratona di Londra 2018. Il risultato lo vedremo nei prossimi giorni sugli schermi di tutto il Paese: un documentario fatto con pochi mezzi, ma con tanto cuore”.

Durante la conferenza stampa di presentazione del film – a cui erano presenti il prof. Giuseppe Opocher (Direttore Scientifico IOV-IRCCS), il prof. Pierfranco Conte (Direttore Oncologia 2 IOV-IRCCS) il dott. Fernando Bozza (Direttore Chirurgia senologica, IOV-IRCCS) e il prof. Andrea Ermolao (Direttore F.F. UOC Medicina dello Sport e dell’esercizio Azienda Ospedaliera – Università di Padova) – il Direttore Generale dell’Istituto, dott. Giorgio Roberti, ha affermato che “L’esperienza sviluppata in questi anni da RYLA Onlus è simbolo dei risultato che può raggiungere una virtuosa e vissuta collaborazione tra mondo medico e mondo dei pazienti. Il team di Run for IOV è riuscito a far si che medici ed operatori facessero fronte comune con le pazienti, affrontando insieme un periodo di ‘ritorno alla vita’ dove oltre al coraggio personale ed alla qualità ed efficienza delle strutture sanitarie, è importante sapere di essere accompagnati, ritrovando nella condivisione e vicinanza degli altri un autentico supporto per vivere di nuovo pienamente la propria esistenza”.

Al termine della conferenza stampa le runners della squadra Run For IOV hanno consegnato allo IOV-IRCCS un maxi-assegno di 42.698 euro, frutto della raccolta legata alle attività dell’edizione 2017-2018 del progetto e comprendenti le maratone di Valencia e di Londra. “Questi fondi”, ha sottolineato Sandra Callegarin, Presidente di RYLA e runner della squadra, “raccolti grazie alla generosa sensibilità di chi ha creduto nel progetto, sono il nostro contributo allo IOV e alla ricerca sul tumore al seno. Un gesto concreto a sostegno di quelle attività di ‘ricerca e cura’ che ci hanno consentito di essere qui oggi, condividendo le nostre maratone con i meravigliosi medici con i quali abbiamo, prima, affrontato ben altra sfida. Sappiamo che la corsa della ricerca non si ferma e quindi non ci fermeremo nemmeno noi, ma continueremo a correre per sostenerla e per rinnovare sempre il nostro messaggio di speranza per le pazienti di oggi: dopo un tumore al seno si può tornare a correre la propria vita”.

Erano presenti alla conferenza stampa i principali sostenitori del progetto: Rotary Club Padova, Banca Patavina, l’ASD Spak4 Padova (che ha allenato la squadra),1/6 H Sport, Brooks Running, Serenissima Ristorazione, De Bona Motors, Alì Supermercati, a cui si sono uniti anche Seiser Alm-Alpe di Siusi, ASD Podisti Maserà di Padova, Pa.Tos. e molti altri donatori che, sia direttamente che attraverso www.retedeldono.it, hanno voluto sostenere questa “corsa per la vita” .