Responsabile

Prof. Antonio Rosato

Descrizione

L’attività è volta ad analizzare le interazioni esistenti tra immunità e cancro e ad individuare, proporre ed implementare soluzioni terapeutiche basate sulla stimolazione delle componenti effettrici del sistema immunitario. Presso lo IOV, questi aspetti saranno oggetto di studio grazie a:

  • l’impiego di modelli sperimentali in cui valutare l’efficacia di nuove formulazioni vaccinali, di approcci di immunoterapia adottiva e di interventi farmacologici volti a ripristinare la piena efficienza del sistema immune;
  • l’analisi e l’identificazione di nuovi biomarcatori immuni prognostici e/o predittivi di risposta nell’ambito della corrente attività clinica e delle sperimentazioni in atto.

Background

L’immunoterapia dei tumori sta vivendo un’importante fase di rinascimento culturale, in particolare grazie alla recente introduzione nell’armamentario terapeutico oncologico dei cosiddetti inibitori dei checkpoint immunologici (ICI), anticorpi monoclonali (mAb) in grado di prevenire l’inibizione a feedback delle cellule T attivate e di stimolare risposte T cellulari protettive e terapeutiche dirette contro neoantigeni tumorali derivanti da mutazioni di normali proteine della cellula neoplastica, che risultano in questo modo comportarsi come antigeni altamente tumore-specifici. Queste osservazioni presentano potenziali importanti ricadute, in quanto permettono di prospettare da una parte la possibilità di interventi immunoterapeutici strettamente personalizzati, e dall’altra di concepire terapie combinatoriali tra ICI e approcci vaccinali e/o terapie adottive con cellule T in grado di favorire l’espansione e la funzionalità di popolazioni effettrici altamente efficaci.

Razionale

L’introduzione degli ICI nella corrente pratica oncologica sta drammaticamente cambiando le aspettative di outcome clinico in alcuni ambiti neoplastici, ma d’altronde impone in maniera altrettanto drammatica l’identificazione di biomarcatori predittivi di risposta in grado di guidare la selezione dei pazienti, al fine di razionalizzare e personalizzare le terapie nell’ottica sia dei profili di tossicità che dell’economicità per il Sistema Sanitario Nazionale. D’altra parte, le strategie immunoterapeutiche vaccinali e cellulari risultano pressoché misconosciute nel nostro paese, sulla base sia di carenze culturali e di ricerca, di obiettive difficoltà tecnologiche, normative ed economiche ad implementare questi approcci, in particolar modo per quanto concerne l’ingegnerizzazione di cellule T, che di mancanza di un piano organico di sviluppo di strutture adeguate dove sviluppare la produzione di farmaci cellulari ad uso terapeutico.

Obiettivi globali

  1. Profilazione immunogenetica di neoplasie di rilevanza immunitaria;
  2. immunoprofilazione cellulare a livello periferico e nel contesto tumore-stroma (immunoscore);
  3. sviluppo di modelli preclinici per la sperimentazione di immunoterapie innovative.

Risultati attesi

Nel corso del triennio è prevedibile:

  • l’implementazione e l’attivazione di una piattaforma integrata di immunoprofilazione basata su NGS, citometria e digital pathology in grado di portare all’identificazione e validazione di nuovi biomarcatori prognostici o predittivi di risposta;
  • il potenziamento di studi preclinici di immunoterapia adottiva in grado di essere effettivamente traslati in studi clinici di fase 1.