Coordinatore scientifico è Luigi Corti: “Le associazioni di chemioterapia, radioterapia, immunoncologia e ormonoterapia sono una delle chiavi di volta del nuovo approccio oncologico”
La radioterapia è oggi l’alternativa principale nella cura dei tumori, e la sua importanza è destinata a crescere anche grazie alla continua evoluzione delle tecnologie. Oltre ai vantaggi per il paziente, la radioterapia permette anche di risparmiare risorse economiche, sia perché ha costi ridotti rispetto alle altre modalità di cura, sia perché riduce ricoveri ed effetti collaterali nei malati. Recenti studi scientifici hanno inoltre evidenziato come l’integrazione tra terapie sistemiche e locali garantisca un migliore controllo delle neoplasie, soprattutto nel caso della malattia oligometastatica. L’approccio multidisciplinare diventa dunque fondamentale per garantire una ottima selezione dei pazienti oligometastatici da sottoporre a trattamenti locali con terapie sempre più mirate ed efficaci.

Sul versante complessivo di questi temi, con un occhio particolare alle innovazioni ed alle risposte terapeutiche ed organizzative offerte nel Nord-Est viene organizzato il 1 dicembre dallo IOV-IRCCS, dalla AIRO Triveneta e dalla ​Rete Radioterapica regionale  il convegno “Trattamento radiante del paziente oligometastatico” (ore 9,00 – 17,30; Auditorium San Gaetano, via Altinate 71, Padova) evento coordinato da Luigi Corti, direttore della UOC Radioterapia dell’Istituto Oncologico Veneto.

“L’evento si presenta come Congresso annuale di tutti i radioterapisti del Triveneto – è l’introduzione che Luigi Corti offre del simposio – Un appuntamento che si presenta sotto l’egida dell’Associazione italiana di Radioterapia Oncologica (AIRO) e si qualifica per la presenza d’assoluta eccellenza dei suoi relatori. La mission del convegno è quella di presentare, per selezionate neoplasie, lo stato dell’arte del trattamento radiante per il paziente oligometastatico, attraverso evidenze scientifiche ed esperienze personali, e fornire il know how teorico e pratico per una ottimale integrazione tra terapie sistemiche e locali allo scopo di migliorare il controllo di malattia del paziente oncologico”.

L’evento coordinato da Luigi Corti (che attualmente è presidente AIRO per il Triveneto) si dividerà in tre sessioni: definizione e affronto appropriato del paziente oligometastatico; percorso radioterapico nelle differenti tipologie di neoplasia (polmone, mammella, cerebrale, epatice, ossea); evidenze nel trattamento radiante tra cura e palliazione.

Lo IOV-IRCCS sarà presente al convegno con i saluti del suo Direttore Generale, Patrizia Simionato, del Direttore Scientifico, Giuseppe Opocher, e con le relazioni di Pierfranco Conte (coordinatore della Rete Oncologica Veneta), di Vittorina Zagonel (Direttore Oncologia Medica 1), di Camillo Aliberti (Direttore Radiologia), di Laura Evangelista (Medicina Nucleare), di Sara Galuppo (Radioterapia), di Fotios Loupakis (Oncologia Medica 1), di Leonardo Trentin (Terapia antalgica).

Conclude Luigi Corti: “Oggi le associazioni di chemioterapia, radioterapia, immunoncologia e ormonoterapia sono una delle chiavi di volta del nuovo approccio oncologico. Un approccio che si basa sui tanti farmaci innovativi che stanno arrivando nel settore, ma che – come già detto – fonda il suo futuro sulla nuova e stretta collaborazione multidisciplinare tra gli specialisti. Proprio per questo il programma del simposio dei radioterapisti triveneti punta sul confronto e sul dialogo tra radioterapisti, oncologi,  medici nucleari e radiologi, invitando così tutti gli operatori ad una interdisciplinarietà capace di privilegiare la necessità di dare risposte ai pazienti”. All’evento del 1 dicembre sono attesi circa 200 operatori e specialisti tra oncologi, chirurghi, farmacisti, tecnici di radiologia medica, infermieri e psicologi.