OECI – Ai vertici dell’oncologia europea

Organisation of European Cancer Institutes (OECI)Lo IOV è stato certificato dalla Organisation of European Cancer Institutes (OECI) – la rete che raggruppa i più importanti centri di ricerca e cura dei tumori del continente – con la qualifica di “Comprehensive Cancer Center”.

Si tratta del massimo riconoscimento attribuito da OECI: lo IOV l’ha meritato dimostrando di soddisfare i severi requisiti richiesti nell’ambito della cura e dell’assistenza, della ricerca scientifica e dell’innovazione, della prevenzione e della formazione accademica.

Il certificato ha valore dal 21 maggio 2015 e dura cinque anni. Impegna lo IOV a mantenere e migliorare i livelli qualitativi già raggiunti: una garanzia in più, per i pazienti e loro familiari, di essersi affidati a un centro d’eccellenza che ha come riferimento primario la centralità degli utenti, il vero e proprio criterio-guida degli standard OECI. Nel 2016 OECI ha approvato gli esiti delle azioni di miglioramento intraprese dallo IOV in relazione ai requisiti che risultavano soddisfatti solo parzialmente.

Gli auditor OECI in visita allo IOV hanno evidenziato, tra i punti di forza dell’istituto:

Certificato OECI

ISO 9001-2015

Lo IOV è dotato di un Sistema di Gestione per la Qualità (SGQ) certificato ISO 9001-2015 (esclusivamente per le sedi di Padova).

Tutte le procedure relative ai processi produttivi, di controllo e di supporto gestionale sono sottoposte a periodica verifica interna da parte dell’Ufficio accreditamenti e riconoscimento IRCCS e a verifica esterna da parte degli ispettori dell’Ente di certificazione.

Tutti i risultati delle attività di valutazione e revisione della gestione dei processi e di sviluppo di progetti di miglioramento sono sottoposti a riesame annuale da parte della Direzione Generale.

Certificato ISO 9001-2015 emissione 2018

ESMO – Persone, prima ancora che malati

esmo_logoIl Dipartimento Oncologia ha la certificazione di “Centro di integrazione tra le terapie oncologiche e le cure palliative (cure simultanee)” rilasciata dalla Società Europea di Oncologia Medica (ESMO); nel 2016 la certificazione ESMO è stata rinnovata fino al 2018.

Alla base della certificazione ESMO c’è la convinzione che i pazienti siano – e debbano sentirsi – persone prima ancora che malati. È per questo che intorno a ciascuno viene costruito un progetto di presa in carico globale, volto a ricercare, per il paziente e i suoi cari, la migliore qualità di vita. Quest’ultima è un concetto molto soggettivo poiché chiama in causa bisogni fisici, spirituali, psicologici e sociali. Per garantirla, lo IOV ha strutturato percorsi di cure simultanee che, oltre al medico oncologo, coinvolgono, secondo un approccio multidimensionale e multidisciplinare, specialisti palliativisti, nutrizionisti e psico-oncologi. In Istituto, inoltre, sono attivi il punto informativo dell’Associazione Italiana Malati di Cancro (AIMAC), l’ambulatorio di osteo-oncologia, protocolli di coordinamento ospedale-territorio e, soprattutto, la cartella clinica informatizzata, che permette ai curanti di condividere rapidamente le informazioni sul paziente.

ONDA – Un ospedale a misura di donna

Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna (O.N.Da)Anche per il 2018 lo IOV ha ricevuto – ed è la quinta volta consecutiva, una continuità di risultati che in pochi possono vantare – i tre bollini rosa, massimo riconoscimento di ospedale a “misura di donna” assegnato dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna (O.N.Da). Quest’ultimo monitora e premia gli ospedali italiani che offrono servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili, riservando particolare attenzione alle specifiche esigenze delle donne (www.bollinirosa.it).

In questo ambito, lo IOV si distingue nel panorama nazionale per l’attenzione prestata alla ricerca clinico-scientifica e la presenza di specialità cliniche dedicate alle principali patologie di interesse femminile; per l’appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici, da intendersi come garanzia di un approccio clinico alla patologia specifico e accurato in relazione alle esigenze e caratteristiche psico-fisiche della donna; per i servizi di accoglienza della paziente e la tutela della sua dignità. I tre bollini assegnati nel 2018 hanno valore anche per il 2019.