Nei giorni scorsi i medici del Servizio di Endoscopia Digestiva dello IOV hanno eseguito un’eccezionale procedura endoscopica che non era ancora mai stata effettuata in Italia. La Struttura si conferma così leader nazionale, e non solo, nell’utilizzo di tecniche innovative che stanno aprendo orizzonti fino a pochi anni fa impensabili per questa importante specialità oncologica.

«Si è trattato – spiega il Dr. Stefano Realdon, Responsabile del Servizio, a proposito della nuova procedura – della rimozione, in un paziente anziano, di una grossa clip metallica a livello esofageo, che era stata precedentemente posizionata per chiudere una lacerazione della parete dell’esofago. Ormai la tecnologia disponibile in endoscopia ci permette non solo di asportare per via endoscopica delle lesioni che una volta dovevano per forza essere asportate con la chirurgia, ma anche di risolvere esclusivamente con l’endoscopia complicanze che in passato costringevano quasi sempre all’intervento chirurgico in urgenza. Questi progressi ci permettono di “osare” sempre di più con tecniche endoscopiche avanzate per la rimozione dei tumori in fase precoce, nella massima sicurezza per il paziente».

L’Endoscopia dello IOV, in particolare, da anni è centro di riferimento per la diagnosi e la terapia dell’Esofago di Barrett e delle lesioni neoplastiche “iniziali” dell’esofago: solo nell’ultima settimana, oltre a questo eccezionale intervento, sono state eseguite tre resezioni endoscopiche di tumori dell’esofago con una tecnica chiamata mucosectomia e tre ablazioni per via endoscopia dell’Esofago di Barrett con una tecnica chiamata Radiofrequenza (RFA).