IL PROGETTO IOV SUL GLIOBLASTOMA ENTRA NELLA FASE III E COINVOLGE CENTRI IN EUROPA, USA E CANADA

Si è tenuta oggi presso l’Aula Magna dello IOV la Conferenza Stampa di consegna della cifra di 20mila euro da parte dell’Associazione Luca Ometto allo IOV-IRCCS. La cifra sarà utilizzata dall’Istituto per proseguire nella sperimentazione dello studio Regoma, un avanzato trial multicentrico randomizzato in pazienti con glioblastoma, ambito in cui lo IOV rappresenta un centro di cura di assoluta avanguardia internazionale.

Introducendo l’evento Vittorina Zagonel (Direttore Oncologia Medica 1, IOV-IRCS) ha voluto sottolineare l’importanza di quel che presso lo IOV si sta facendo per i tumori cerebrali: “i pazienti con tumori cerebrali oggi possono finalmente contare su un centro in Veneto all’avanguardia per trattamenti chirurgico, radioterapico, medico , protocolli innovativi di cura, diagnostica molecolare e ricerca traslazionale, grazie ad un team multidisciplinare consolidato negli ultimi 8 anni a Padova attraverso una sinergia tra IOV e Azienda Ospedaliera e Università. Il numero di pazienti che l’Oncologia Medica 1 dello IOV-IRCCS prende in carico ogni anno è passato da 25 nel 2010 a oltre 200 nel 2017, portando l’Istituto ad essere oggi uno dei primi centri di riferimento per il trattamento dei pazienti con tumori cerebrali in Italia”.

Commentando la consegna dei fondi raccolti, la presidente dell’Associazione, Valentina Ometto, ha dichiarato che “la nostra realtà nasce per ricordare il giovane imprenditore padovano mancato proprio per un glioblastoma, la forma più grave di tumore cerebrale. Luca Ometto è stato un precursore nel mondo dell’e-commerce, insignito del premio Volpato-Menato 2016 per le sue capacità visionarie e imprenditoriali come fondatore di libreriauniversitaria.it, la prima libreria online del Nordest e una tra le più importanti d’Italia. L’Associazione con la sua attività intende aiutare tutte le persone colpite da glioblastoma dando loro la speranza di una cura. Nostro scopo principale è la raccolta di fondi per la ricerca: attualmente, il sostegno è concentrato sul progetto REGOMA dello IOV, al quale vengono oggi proprio devoluti i 20mila euro raccolti nei primi mesi di vita dell’Associazione”.

I risultati dello studio Nazionale Regoma (“REGOMA: a randomized, multicenter, controlled open-label phase II clinical trial evaluating regorafenib (REG) activity in relapsed glioblastoma (GBM) patients”) – coordinato da Vittorina Zagonel – sono stati di recente presentati al convegno internazionale ESMO dal dottor Giuseppe Lombardi (referente dei tumori cerebrali in Oncologia Medica 1, IOV-IRCCS). Il progetto REGOMA ha coinvolto numerosi professionisti dello IOV (Gianluca De Salvo, Stefano Indraccolo, Eleonora Bergo, Ardi Pambuku) ed è stato condotto in dieci centri italiani, coinvolgendo 119 pazienti nel periodo novembre 2015-febbraio 2017. I risultati hanno dimostrato la superiorità di un nuovo farmaco, il Regorafenib, rispetto alla terapia standard (lomustina) sulla sopravvivenza dei pazienti con GBM recidivati dopo radioterapia e temozolomide.

Allo studio clinico è stato associato anche un programma di ricerca traslazionale che Giuseppe Opocher (direttore scientifico IOV) ha definito come un “perfetto esempio di sinergia tra ambito clinico e ricerca di laboratorio, visto che lo studio REGOMA ha dimostrato per la prima volta come, attraverso l’analisi di marcatori biologici nel tessuto tumorale, è possibile identificare i pazienti a maggiore probabilità di risposta al trattamento”.

Lo studio REGOMA entrerà a breve nella fase III di sperimentazione, come illustrato al dal dott. Giuseppe Lombardi: “Lo studio di fase III coinvolgerà i maggiori centri internazionali di neuro-oncologia, negli Stati Uniti, Canada ed Europa e vedrà l’Oncologia Medica 1 dello IOV come centro coordinatore mondiale. Coinvolgerà un elevato numero di pazienti con lo scopo di confermare definitivamente la superiorità del farmaco sperimentale regorafenib rispetto al trattamento standard. C’è grande interesse intorno a questa nuova fase, anche perchè REGOMA è l’unico, tra i numerosi trials sperimentali eseguiti negli ultimi anni in tutto il mondo, ad aver dimostrato di aumentare la sopravvivenza dei pazienti con glioblastoma”.

In conclusione il Direttore Generale dello IOV, Patrizia Simionato, ha voluto “ringraziare la presidente dell’Associazione, Valentina Ometto, che con la sua attività vuole coraggiosamente ricordare il fratello Luca, imprenditore padovano capace di grandi intuizioni nel mondo dei libri. Desideriamo ringraziare la dottoressa Ometto ma anche assicurarla che questi fondi andranno a sostenere – come da precisa volontà dei donatori – il progetto REGOMA, una sperimentazione nata e sviluppata all’interno dello IOV, diventando anno dopo anno uno dei progetti più importanti in questo settore delle terapie così complesso e delicato”.