Lavora allo IOV il miglior giovane oncologo italiano del 2019. Si tratta del dott. Giuseppe Lombardi, dirigente medico dell’Oncologia 1, al quale l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) ha conferito il prestigioso premio “Marco Venturini” nel corso del ventunesimo congresso nazionale, tenutosi a Roma dal 25 al 27 ottobre.

Lombardi ha ottenuto l’importante riconoscimento per lo studio REGOMA, dedicato all’efficacia rispetto alle terapie tradizionali, in termini di sopravvivenza del paziente, di un nuovo farmaco, il Regorafenib, nel trattamento dei pazienti con recidiva di glioblastoma, il più frequente dei tumori cerebrali.

I risultati della ricerca condotta da Lombardi insieme ad altri specialisti dello IOV (Vittorina Zagonel, Stefano Indraccolo e Gianluca De Salvo) sono stati pubblicati l’anno scorso su Lancet Oncology, una delle più autorevoli riviste specializzate del mondo.

In un’intervista a Il mattino di Padova, Lombardi ha spiegato che «Lo studio REGOMA, che ho condotto con il coordinamento della dottoressa Vittorina Zagonel, direttore dell’Oncologia 1, è nato da un’intuizione rispetto a un farmaco di nuova generazione, il Regorafenib, utilizzato per altre neoplasie. Era da 15 anni che la cura del glioblastoma non faceva passi in avanti. Il farmaco è stato somministrato a pazienti con recidiva, che avevano già subito un intervento chirurgico o comunque la terapia standard a base di chemio e radioterapia. A un anno dall’inizio del trattamento, la percentuale di pazienti in vita era del 40%, rispetto al 15% che si aveva con le terapie standard».

Il dott. Lombardi e la dott.ssa Zagonel