Pazienti e cittadini cercano on-Line informazioni utili e verificate per gestire la malattia, le cure e le criticità. 

Il nuovo sito web dell’Istituto Oncologico Veneto è online da due settimane e gli utenti del web mostrano gradimento per il rinnovamento proposto e per i suoi nuovi contenuti. Il sito dello IOV, lineare e semplice da navigare, registra un gradimento considerevole basato sui dati di traffico, che sono passati dai 6.210 utenti unici del periodo 31 ottobre-9 novembre, agli 11.909 utenti della prima settimana di vita del nuovo sito.

Nel periodo di cui si propongono gli analytics, gli altri dati sono: 17.225 sessioni, 59,044 pagine viste, con una media di 3,42 pagine per sessione ed una durata media della sessione decisamente importante: 2’52”. Nell’insieme le nuove sessioni sono risultate essere il 52,98 del traffico, dato che conferma l’interesse con cui il mondo web sta osservando un sito user friendly, pensato per la fruizione da dispositivi mobili (oltre che da Pc tradizionali) e che si è dato l’obiettivo di diventare un contenitore di contenuti qualificati e validati, riferimento per i pazienti e per tutti i cittadini in cerca di servizi puntuali e informazioni verificate e puntuali su attività di cura e ricerca presso l’Istituto.

Non a caso tra le pagine più viste ci sono (a parte la Home Page e le pagine istituzionali) quelle dedicate ad “attività clinica” (1371 visualizzazioni di pagina) e “prenotazioni-referti-disdette” (710 visualizzazioni). Molto indicativi anche altri dati che rivelano il profilo comportamentale degli utilizzatori del sito: sono infatti 393 le visualizzazioni della pagina “nuovo paziente”, mentre 335 sono le navigazioni sulla pagina “guida pratica all’uso degli analgesici”, mentre le pagine di introduzione ad Oncologia Medica 1 e 2 sono state visualizzate entrambe quasi 500 volte.

“L’Istituto Oncologico Veneto sta utilizzando da molto tempo i canali digitali e sociali di comunicazione”, commenta Patrizia Simionato, Direttore Generale dell’Istituto Oncologico Veneto. “Ma adesso stiamo entrando in una nuova fase, visto che gli utenti, i pazienti e i cittadini ci stanno facendo domande sempre più specifiche e si attendono da noi una vicinanza anche digitale attraverso informazioni chiare e utili al percorso di diagnosi e cura che riguarda loro oppure i loro famigliari. Il nuovo sito l’abbiamo lanciato proprio per rispondere a tali esigenze. Anche la nostra presenza su Facebook presenta numeri sempre più importanti di accesso, è ben consolidata ed ha già al suo attivo 8000 utenti fidelizzati con una copertura dei post che solo nell’ultima settimana ha raggiunto i 17.000 utenti”.

Quali sono dunque i post sociali maggiormente visitati? Sicuramente quelli che riguardano la documentazione dell’alta qualità della cura e della ricerca IOV (il post “L’Istituto Oncologico Veneto entra nella rete delle eccellenze italiane di cura e assistenza sul cancro” è stato visto da 7900 persone), ma anche quelli in cui è presente la componente multimediale: infatti il video dedicato alla “Nutrizione durante il trattamento oncologico” (che risponde a domande evidentemente molto concrete: Durante i trattamenti radio e chemioterapici è frequente incorrere in perdita di peso: a cosa è dovuto questo calo di peso? Cosa può causare e qual è l’alimentazione più corretta da seguire in tali casi?”) ha raggiunto quasi 9000 persone.

Quale sarà il prossimo passo in ambito comunicativo? Patrizia Simionato anticipa alcune delle attività che lo IOV sta avviando: “L’Istituto ora punta con decisione a far conoscere sempre meglio le sue eccellenze. Desideriamo infatti che tutti i cittadini – veneti, ma non solo – possano conoscere realmente quale sia la qualità ed efficacia delle cure che vengono somministrate all’interno dello IOV, grazie a personale di professionalità altissima. Per questo nelle prossime settimane produrremo una serie di informazioni che riguardano proprio le ‘eccellenze Iov per i cittadini’. E proprio in questo senso stiamo per avviare una importante collaborazione televisiva che ci permetterà di far conoscere nello specifico tutto ciò che viene sviluppato come prevenzione, cura, assistenza e ricerca dentro all’Istituto”