Si è chiuso a Monaco l’evento annuale dell’oncologia europea ESMO. L’immunoterapia, come previsto, ha fatto la “parte del leone”, con una serie di studi che hanno confermato a partire dal melanoma l’importanza presente e prospettica di questa metodica terapeutica che sta allargando lentamente la sua sfera di sperimentazione ed utilizzo, soprattutto perché conferma di essere un approccio completamente nuovo alle neoplasie.

Gli specialisti dello IOV-IRCCS hanno partecipato a numerose sessioni plenarie ed orali dell’evento di Monaco: ecco alcune immagini che sintetizzano la loro presenza, con particolare riferimento agli interventi di Maria Vittoria Dieci (Oncologia Medica 2: Tumor-infiltrating lymphocytes (TILs) as an independent prognostic factor for early HER2+ breast cancer patients treated with adjuvant chemotherapy and trastuzumab in the randomized ShortHER trial), Pierfranco Conte (Direttore Oncologia Medica 2, IOV-IRCCS), Giuseppe Lombardi (specialista tumori cerebrali, Onologia Medica 1; Mismatch repair deficiency (MMRd) in glioma patients (PTS): frequency and correlation with clinical, histological and molecular characteristics), Sara Lonardi (specialista in neoplasie colorettali; Oncologia Medica 1; è sua la firma italiana sullo studio Check-Mate 142, accolto come probabile nuova “prima linea terapeutica” per pazienti con MSI-High carcinoma colorettale metastatico) e Laura Bonanno (specialista in neoplasie polmonari, Oncologia Medica 2, Liquid biopsy as tool to monitor and predict clinical benefit from chemotherapy (CT) and immunotherapy (IT) in advanced Non-small cell lung cancer (aNSCLC): a prospective study).