Zagonel: lo IOV si conferma eccellenza grazie al suo approccio multidisciplinare

Nell’ambito dei tumori colorettali da anni l’Istituto Oncologico Veneto è tra i centri più importanti di ricerca e cura del nostro Paese. Questo ruolo è stato riconosciuto all’interno del simposio iMESH (international Meet the Expert and Share clinical practice), che si è tenuto oggi a Padova presso il Palazzo della Salute, prima tappa di quattro eventi proposti in Italia dall’Accademia di Medicina che vede coinvolti esperti internazionali del carcinoma del colon retto.
Durante la giornata sono intervenuti Axel Grothey (Mayo Clinic, Usa) e Johanna Bendell (Cannon Research Institute, Nashville, Usa) insieme ad oncologi dello IOV e specialisti dell’Italia settentrionale che si sono confrontati mettendo in comune il migliore trattamento iniziale alla luce delle più recenti acquisizioni sullo studio molecolare del tumore colorettale, e approfondendo poi le terapie da mettere in atto verso i meccanismi di resistenza alle prime linee terapeutiche.

Nello scenario della discussione tra clinici, gli oncologi dello IOV Sara Lonardi e Fotios Loupakis hanno presentato gli studi clinici internazionali in cui è coinvolto attualmente lo IOV (dallo studio Panda su pazienti anziani, allo studio Cricket dove è presente l’uso della biopsia liquida) ed hanno offerto il quadro operativo del team multidisciplinare dell’Istituto, che è alla base di quell’efficace “gioco di squadra” che ha reso Oncologia medica 1 un autentico punto di riferimento in Triveneto, capace di coprire tutti gli aspetti dell’affronto della neoplasia.

Dal 2010 al 1015 l’oncologia medica 1 dello IOV ha preso in carico oltre 900 pazienti affetti da tumore del colon metastatico. Questi pazienti, grazie alla sinergia con le eccellenze di patologia e chirurgia dell’Azienda ospedaliera di Padova hanno potuto beneficiare delle migliori opportunità di cura e il 38% dei pazienti ha ricevuto farmaci innovativi, grazie alla disponibilità di numerosi trials clinici. Opportunità messe a disposizione, tramite la Rete Oncologica Veneta, di tutti i cittadini del Veneto e del nord-est d’Italia.

“Ritengo molto importante la scelta di far partire proprio da Padova il tour di iMESH”, ha sottolineato Vittorina Zagonel, “Il confronto tra top-oncologist americani e oncologi italiani conferma il ruolo di riferimento territoriale per tutto il Nord-Est che lo IOV sta svolgendo nell’ambito dei tumori colorettali. La nostra mission come Istituto è stata negli anni quella di prenderci carico del paziente a tutto tondo, attraverso il coordinamento della ricerca di base con la ricerca traslazionale, l’integrazione del percorso clinico, l’inserimento precoce delle cure palliative”. Conclude Zagonel: “Si tratta di un risultato vincente per una squadra sempre più competente e sinergica, attraverso la quale possiamo oggi garantire a questi pazienti i migliori risultati di qualità e quantità della vita, ottenibili nei migliori centri del mondo”.

Il gioco di squadra, iniziato sette anni fa, vede ora coinvolti presso lo IOV un team di 4 medici strutturati (con la dott.ssa Sara Lonardi, a capo delle attività del gruppo gastrointestinale), 4 medici contrattisti, 6 specializzandi, 5 data manager e le infermiere di ricerca, ed ha portato l’Istituto oggi ad essere riconosciuto come centro di eccellenza, a livello Internazionale, per il trattamento dei tumori del colon retto. Non a caso proprio poche settimane fa l’Istituto è stato inserito nella rete delle eccellenze nazionali nell’ambito dei tumori colorettali, network creato dall’Istituto Superiore di Sanità.