A Philadelphia gli specialisti IOV presentano studi di Medicina Nucleare di valore internazionale sulle neoplasie prostatiche

Nei prossimi giorni a Philadelphia, dove si tiene il convegno annuale della Society of Nuclear Medicine and Molecular Imaging (SNMMI), un team dello IOV-IRCCS composto da Laura Evangelista (dirigente medicina nucleare, IOV-IRCCS), Matteo Sepulcri (medico radioterapia, IOV-IRCCS) ed Alessandra Zorz (dirigente fisica sanitaria, IOV-IRCCS) sarà protagonista di una sessione plenaria nella quale sarà presentato uno studio di rilevanza internazionale sviluppato presso l’Istituto.

La presentazione degli specialisti IOV – 26 giugno, ore 10.00-13.00 – è al centro della sessione “”PET/CT guided RT planning in patients with prostate cancer”.

Nello specifico sarà presentato lo studio sulla ottimizzazione dei piani di radioterapia nel tumore primitivo del cancro della prostata, in base alla guida della PET/CT, una ricerca che vede al centro dell’attenzione la PET/CT con Colina – tecnica attualmente impiegata per la valutazione della ripresa biochimica di malattia nei pazienti affetti da cancro della prostata, ma con vantaggi diagnostici anche in fase di stadiazione iniziale di malattia. L’approccio radioterapico sviluppato in stretta e dinamica collaborazione con il team multidisciplinare di oncologia della prostata e basato sulle immagini PET/CT rappresenta un metodo di cura preciso e puntuale, che si configura nell’ambito della medicina di precisione.

Il congresso di Philadelphia, dove sono attesi oltre 6mila specialisti, vedrà la partecipazione di figure diversissime – dai radiologi agli oncologi, dai radioterapisti ai biostatistici, dai cardiologi ai chirurghi – tutte coinvolte negli sviluppi sempre più avanzati delle metodiche di imaging molecolare, metodica che sfrutta l’uso di marcatori radioattivi (i radiofarmaci), per visualizzare, identificare e diagnosticare diverse patologie, compresi molti tipi di tumore, disturbi cardiaci e disordini neurologici.

Tema del grande simposio americano per l’edizione 2018: “immaginiamo il futuro della salute”, dove alla base di quell’”imaging” che risalta nel titolo ci sta sia la capacità di “ipotizzare e anticipare con realismo” il futuro dei sistemi sanitari, come anche l’utilizzazione sempre più avanzata, intelligente e multidisciplinare dell’imaging molecolare, metodica che sta ricavando sempre nuovi ed avanzati ambiti di applicazione.

La SNMMI è la più grande società scientifica internazionale di Medicina nucleare, con oltre 17mila iscritti da tutto il mondo. Gli specialisti dello IOV parteciperanno all’evento di Philadelphia forti di un’esperienza sviluppata mediante l’utilizzo di gammacamere e PET/CT: metodologie che permettono di determinare la stadiazionedella patologia neoplastica, di controllare le terapie oncologiche effettuate e di cercare eventuali recidive di malattia.

Nel suo lavoro quotidiano, l’unità di Medicina nucleare dello IOV partecipa con gli altri team dell’Istituto all’individuazione del linfonodo sentinella, specialmente nelle neoplasie mammarie e nel melanoma. Le attività svolte dagli specialisti comprendono anche lo studio dei processi metabolici, in particolare quelli legati al microambiente tumorale, nell’iter diagnostico e nel follow up di numerose neoplasie.